Empress Of (US)

Biografia

Cuffia di lana tirata sugli occhi a coprire il ricciolo lungo, lineamenti ispanici segmentati da labbra e occhi sproporzionati, una voce acrobatica e un debito nei confronti del jazz e della musica latino-americana da una parte, e del synth pop di matrice scandinava dall’altra. Ecco la nuova Grimes, la Lana Del Rey allevata a Liz Fraser e Julie London.

Empress Of, nome d’arte di Lorely Rodriguez, si iscrive al filone art-pop chill/new wave seguito tanto da Purity Ring, The Knife, quanto da un gruppo di songrwriter al femminile come Kimbra, Laurel Halo, Maria Minerva, Nite Jewel che mandano i sopracitati generi in cortocircuito sfruttando lo charme del synth e del dream pop, la nebulosità dello shoegaze e la carica dell’elettronica. Scoppiata nel 2014, nel 2015 Empress Of è pronta al grande lancio con l’album di debutto Me, una sintesi perfetta dell’ibrido che l’artista americana si propone di essere.

Figlia di immigrati dell’Honduras, Lorely Rodriguez ha passato l’infanzia tra Pasadena e San Fernando Valley, frequentando scuole estremamente affollate, prima di essere ammessa al LACHSA, la scuola d’arte di LA, e di ricevere una borsa di studio per intenti musicali sulla East Coast. È un periodo di estrema passione per il jazz, che funge da terreno fertile, fino al momento in cui le viene regalato un laptop con il quale inizia a scrivere musica elettronica.

Dal 2013 la musicista incanala gli impulsi musicali in canzoni: a Boston, via Terrible Records, vede la luce il primo EP sotto lo pseudonimo di Empress Of. Il primo vero album, Me, esce l’11 settembre 2015 ed è la conseguenza di un viaggio in solitaria verso il Messico, presso la Valle De Bravo. La cantante lo definisce come uno sfogo nei confronti del capitalismo, di Starbucks e della vita frenetica di New York City, dove si era trovata a vivere negli ultimi anni. È un disco di isolamento, scritto «senza internet, con a malapena un telefono».

«Posso dire esattamente in che momento ho scritto ogni parola dei testi», ha dichiarato l’artista, «e che cosa stessi facendo mentre la scrivevo. È un disco su di me… Ho imparato a fare uscire la mia voce, a registrare, a produrre, a scrivere canzoni migliori. Non me ne sono accorta finché non l’ho completato, ma riguarda la crescita e l’essere egoisti e prendersi del tempo per se stessi per capire che eventi nella vita hanno formato la mia persona».

Water Water e Kitty Kat sono i primi due singoli estratti dal disco, usciti tra giugno e luglio del 2015.

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