Aphex Twin. In streaming il primo estratto da “Syro”. I commenti della rete e le nostre analisi

E' in streaming da ieri, 4 settembre, il primo estratto da "Syro", "minipops 67 [120.2][source field mix]". I commenti della rete e le nostre analisi.

Alle 20:38 di ieri, 4 settembre 2014, sulla bacheca facebook di Warp Records appare un post inequivocabile. “This is the stream of ‘minipops 67 [120.2][source field mix]’ from Aphex Twin‘s ‘Syro‘”, ovvero, il primo brano estratto dall’attesissimo ritorno discografico di Aphex Twin è finalmente disponibile per l’ascolto. Prontamente abbiamo aggiornato la nostra pagina album con lo streaming e ve lo abbiamo proposto anche noi sulla pagina di sentireascoltare. Questa mattina la quantità di commenti in rete non si contavano e di sicuro ne arriveranno ancora molti. Ne abbiamo approfittato per leggerne una buona manciata scoprendo considerazioni interessanti, fatti concreti e aneddoti che ci hanno dato modo di stendere una breve analisi.

Partiamo da un post sulla bacheca fb di Warp di un utente che ha postato proprio il “nuovo” brano che ha diffuso ieri l’etichetta da uno streaming live del 12 dicembre 2007. Si tratta di un frammento dello show alla club night mancuniana The Warehouse Project.

Il commento, inserito nella pagina YouTube, porta dritti a un’evidenza importante: “penso sia una traccia inedita, suona molto simile alla serie Analord o Tuss”, commenta tec303. Su altre bacheche, contemporaneamente, alcuni utenti postano degli streaming di The Tuss, in particolare il pezzo Alspacka che, in effetti, lo ricorda. A proposito, su Fact, qualche giorno fa, avevano riportato che la traccia inizialmente si chiamava “the Manchester track“, e sul magazine, inoltre, ne suggeriscono altre tre per l’ascolto, tutte “vecchie”.

http://youtu.be/0__b6LYyz24

Sulla nostra bacheca, continuando con i paralleli, abbiamo giocato con le parole. “Boards of afx”, è un commento del sottoscritto, a cui pare idealmente rispondere Tommaso Pandolfi, in arte Furtherset, che scrive “sounds like autechre and afx naked in a room with a good book and a fire”, o Dario Moroldo degli Amari (“giusta sintesi tra le sue produzioni come Richard D. james e e AFX (quindi Analord)“), altri postano date (“7 years ago …”, “Autechre 1992”).

In pratica – e James lo sa benissimo – si tratta di una traccia che tira in ballo tutto il glorioso suono Warp dei ’90 e il cortociruito delle date e dei numeri ricorda proprio il comunicato stampa ufficiale – artatamente contraffatto – pubblicato dall’etichetta nel giorno della pubblicazione dell’album sul sito. Per dirla con le parole di Alessandro Pogliani, si tratta pur sempre di un brano “inventivo e personale”, che s’inserisce coerentemente nella discografia lato “cantautorale” di James, quella che sta tra I Care Because You Do e Richard D. James Album, rimarcherei, e, perché no, una versione adulta di quell’approccio.

Inoltre, proseguendo nell’analisi del brano, non è la prima volta che il producer britannico inserisce voci “a picco” casalinghe nei suoi vortici elettronici. Con tutta probabilità è la sua quella che si sente canticchiare a un certo punto. Sono strofe studiate ad hoc, naturalmente, dove qualcosa riesci a comprendere e molto altro è soggetto a molte differenti interpretazioni. Come al solito.

Non è una sorpresa che non siano in pochi i delusi da ‘minipops 67 [120.2][source field mix]’; la traccia, caricata di troppe aspettative da una manovra promozionale di suo incredibilmente riuscita, non avrebbe realisticamente potuto compensarle, in primis perché i tempi del (di un) futuro sono finiti (ideologicamente, filosoficamente ecc.), e ancor di più, perché da Drukqs ad oggi non abbiamo potuto contare su un equivalente balzo in avanti tecnologico come quello che abbiamo vissuto, in prima persona, dai tempi di Pacman (Power-Pill Mix) a quelli del citato doppio album. Album che, di fatto, ha chiuso un epoca di drilling feroce (e non solo). Senz’altro va annoverato un discorso sullo “spazio” e sulla gestione dei “bassi” che sia nella nuova traccia di James, sia nell’ultimo album di Plastikman, Ex, pare goda sia di un nuovo substrato tecnologico, sia di uno spazio per la sperimentazione creativa.

In pochi si ricordano delle somiglianze tra la promozione dell’ultimo album dei Boards Of Canada (ricordate la numerologia, i listening party nel deserto?) e il Syro di Aphex Twin. E di sicuro questo è un discorso che si sposa con il presente continuo dei social media in cui siamo calati, fin troppo.

Spogliata di tutte le sovrastrutture applicate dall’esterno, compreso lo stesso James che da sempre si serve di un’immagine coordinata a supporto della propria musica (da leggere l’intervista ai Designers Republic), la traccia che abbiamo ascoltato non è nient’altro che il lavoro di un produttore esageratamente perfezionista ma ancora in grado di divertirsi ed esprimersi all’interno di una cifra stilistica conquistata in più di vent’anni di carriera.

Per uno sguardo completo sulla vita e le produzioni di Richard D. James vi rimandiamo alla monografia di Pogliani; inoltre, abbiamo tradotto il succo delle due preview d’intervista concesse da James a The Fader e Pitchfork. Ultima cosa: prendete con le pinze le dichiarazioni nell’articolo concesso a Rolling Stone, anche se pare che i robot a cui fa riferimento esistano veramente (occhio al video qui sotto con parlato in olandese).

Aphex Twin 1996

Photo credit: Martyn Goodacre/Getty Images

Tracklist
  • 1 minipops 67 [120.2][source field mix] [aka the manchester track]
  • 2 XMAS_EVET10 [120][thanaton3 mix]
  • 3 produk 29 [101]
  • 4 4 bit 9d api+e+6 [126.26]
  • 5 180db_ [130]
  • 6 CIRCLONT6A [141.98][syrobonkus mix]
  • 7 fz pseudotimestretch+e+3 [138.85]
  • 8 CIRCLONT14 [152.97][shrymoming mix]
  • 9 syro u473t8+e [141.98][piezoluminescence mix]
  • 10 PAPAT4 [155][pineal mix]
  • 11 s950tx16wasr10 [163.97][earth portal mix]
  • 12 aisatsana [102]
Aphex Twin
SYRO

Ti potrebbe interessare