Dopo l’anteprima dell’intervista pubblicata da The Fader, viene pubblicato un altro contenuto simile da parte di Pitchfork, seconda testata ad avere l’onore di contattare direttamente Aphex Twin. L’influente musicista britannico – in uscita a settembre con il nuovo album SYRO – continua così la lunga campagna di marketing partita con il volo di un dirigible nei cieli londinesi, il link al deep web e, probabilmente, la comparsa del lost album Caustic Window.
Il sito musicale di Chicago, allo stesso modo della testata britannica, ha rivelato alcuni highlight dall’intervista svolta dal giornalista Philip Sherburne a Londra. Apprendiamo che il nome del disco (che si pronuncia all’inglese “sigh-ro”) è una parola fittizia inventata da uno dei figli di James, mentre i titoli delle tracce si riferiscono alle macchine che il musicista ha usato per comporlo. L’album è il più “accessibile” di quelli su cui sta lavorando e, assicura Aphex Twin, nessuno dei fake che circolano su YouTube è il suo, anche se è comunque rimasto impressionato dal primo che è stato caricato in rete (“aveva già 26mila like, e ovviamente ci sono molti incentivi a comporre fake. Mi sento come: “merda, avrei dovuto mettere quello vero’. Non posso caricarlo, o sì? Quanto si prende a mettere cose su YouTube?“). Nel disco, inoltre, ci saranno vocalizzi indistinguibili dello stesso James, dei suoi figli, di sua moglie e dei suoi parenti.
Alla domanda sui sample da Drukqs usati da Kanye West sulla canzone Blame Game da My Beautiful Dark Twisted Fantasy, James si concede qualche battuta (“È un sample? Alla fine non so nemmeno cosa sia stato inserito… …so che Kanye ha tentato di fregarmi e ha pure preteso l’autorialità del sample. Hanno tentato di scappare senza pagare i diritti. Sono stato molto collaborativo, e quando me l’hanno mandato la prima volta ho risposto: ‘Oh, posso rifarvelo, se volete’, perché avevano campionato il pezzo molto male, usando il time-stretch e molte altre tecniche. ‘Posso suonarvelo alla vostra velocità se volete’, ho pensato. Loro non hanno mai detto nemmeno ‘ciao’ o ‘grazie’, hanno risposto che il sample non era mio, e che non mi avrebbero più chiesto alcunché“).
Apprendiamo, inoltre, che il producer sta componendo nuova musica con strumenti elettronici inclusi organi MIDI, un piano Disklavier e percussioni controllate da computer e, per quanto riguarda la campagna Kickstarter attivata per Caustic Window (il cui valore ha superato i 50 mila dollari), ha dichiarato di essere rimasto molto colpito (“Quando hanno raggiunto l’obiettivo su Kickstarter e continuavano a raccogliere fondi, ho pensato ‘Oh wow. Dopo tutto gli uomini sono buoni’. I fan erano così contenti di poterlo avere. Ne ho migliaia di dischi così a casa. Dovrei far uscire anche quelli“).
L’edizione limitata conterrà una bonus track stampata su cartoncino (“Ho provato ad ascoltarla qualche volta, e suona come rumore, ma ci si può sentire qualcosa di musicale, in qualche modo“) e sull’attività di dj, Richard preferisce piccoli locali dove ogni tanto si esibisce anonimamente, senza che nessuno sappia che sia lui a suonare. Nell’intervista ha, infine, confermato di essere l’autore di Melodies From Mars (album che è stato composto nel 1995 e che è circolato clandestinamente online per anni) e che il figlio di 5 anni ha imparato a usare un software musicale scaricato da Pirate Bay con il quale ha caricato qualche pezzo su Bandcamp.

