Dopo aver pubblicato, a sorpresa, il debutto Broke With Expensive Taste, per Azealia Banks è partito il giro promozionale d’interviste di rito. Tra le prime ad essere pubblicate – se non addirittura la prima dopo l’uscita del disco – troviamo quella del Guardian, che l’ha incontrata per ben due ore in un Hotel di Londra e ha messo in luce il suo punto di vista rispetto alle numerose critiche che le sono state rivolte in questi due anni, da musicisti e non.
Di questo aspetto della rapper – ricordiamolo, Banks può essere un’autentica e abile troll – si parlava anche in sede di recensione, in particolare, riguardo alla questione legata ai Disclosure, house duo con il quale Banks ha interrotto i rapporti nonostante un iniziale entusiasmo e le scuse della formazione per qualsiasi cosa o dichiarazione fosse stata malintesa.
“Ho twittato di aver avuto un ottima session con i Disclosure, perché sono una loro fan ed ero eccitata per il fatto di averli conosciuti“, ha raccontato al giornalista, “credo però che la loro preoccupazione fosse un’altra, tipo ‘cosa succede se il pezzo non è così buono e tu ci monti un hype dietro?’ e io… ‘e sticazzi?’. A quel punto hanno cercato di fare gli stronzi e così il giorno dopo sono andati in radio a dire ‘beh, non sappiamo perché sia così eccitata, non abbiamo neanche finito la canzone o scritto un ritornello’, eddai, non è possibile“.
E non è mancata, naturalmente, la provocazione: “voglio picchiarli in faccia, il più piccolo in particolar modo. Quello brutto. Voglio tanto picchiarlo. L’ho visto in aeroporto in Australia e gli ho detto ‘Hey, ciao! Cosa facciamo con quel pezzo?‘ e lui ha iniziato a fare lo str**zo. Mi sono messa a piangere, ero così furiosa. Volevo picchiarlo. Amo la loro musica, ma non sopporto quel piccolo ometto con tutti quei brufoli attorno alla bocca“.
In riferimento all’incidente diplomatico con gli Stone Roses, l’atteggiamento da “bulletta” non cambia (“Mi vedevo con il loro tour manager, poi è finita… …non volevo licenziarlo e allo stesso tempo volevo portare il mio nuovo ragazzo in tour. Così lui ha fatto qualcosa di stupido. Si è visto con gli Stone Roses a cena e si è accordato con loro per mettere uno dei loro roadie on stage per fare il soundcheck durante il mio concerto… …ok me lo sono meritato, ma non fare casini sul palco mentre suono o ti uccido… …vabbé… ho aspettato la band tutto il giorno, arriva questo furgone, esce Ian Brown e mi fa ‘perché parli di me su twitter?’ così mi sono avvicinata a lui, gli sono andata molto vicino. Lui ha iniziato a inveire e io ‘Rarrrrr!“), ma ciò che conta per il giornalista inglese è che Banks sia finalmente rilassata e radiosa per aver pubblicato il suo debutto discografico, un lavoro atteso per due anni e che rischiava di farla apparire come uno dei tanti artisti bluff nell’epoca di internet e dei social network.
Tra gli amici, invece, divisi tra New York e Los Angeles (dove ha rispettivamente due appartamenti), la Nostra cita Lana Del Rey, difesa recentemente in occasione della disputa con Eminem, Ezra Koenig dei Vampire Weekend, e in particolar modo Ariel Pink, di cui ha riletto Nude Beach A Go-Go, presente nell’ultimo album del musicista.
Su queste pagine trovate la recensione di Broke With Expansive Taste scritta da Edoardo Bridda.
