Migliori album 2016. Le classifiche degli addetti ai lavori #1: Teho Teardo

Le classifiche degli addetti ai lavori #1: Teho Teardo

Le classifiche di fine anno – e tutte le chiacchiere, polemiche, discussioni che vi girano intorno – sono di sicuro una delle cose che più dividono gli ascoltatori e gli addetti ai lavori: o si amano alla follia o si odiano visceralmente. Certo, la musica è qualcosa di estremamente soggettivo e la pretesa di inscatolarla in una griglia rigida con parametri più o meno oggettivi è tentativo risibile; però, alla fin fine, proprio le classifiche, tirando le somme dell’anno appena trascorso, sono una ottima cartina di tornasole per orizzontarsi tra grandi abbagli e gemme seminascoste (che forse supereranno la prova del tempo oppure verranno dimenticate in tempo zero), oltre a permetterci di recuperare qualche ascolto dimenticato o, ancora, di scoprire qualche disco perso nel mare magnum delle uscite dell’anno. Oppure, e questo è il cuore della presente serie, ci permettono di sapere quali sono gli ascolti più duraturi dell’anno per alcuni personaggi che a vario titolo ruotano attorno alla musica – promoter, discografici, musicisti, giornalisti, ecc. – e che stimiamo come persone, prima ancora che come “ascoltatori”. Inaugura la serie un musicista che non ha bisogno di presentazioni, Teho Teardo.

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Cari amici, anche nel 2016 ho ascoltato parecchi dischi, ma molti meno di quelli che voi riuscite a recensire in una settimana. Mi domando spesso come facciate a trovare il tempo per ascoltare tutti quegli album. Come fa una persona a recensire trenta dischi in un mese e lavorare? Mi ero ripromesso di non fare liste quest’anno, ma poi ho ceduto miseramente al narcisismo compilatorio, eccomi qui. Mi hanno appena chiesto di fare altre due playlist, ma ho detto subito di no. Se si dovessero accorgere che ho fatto questa per voi penseranno che sono una brutta persona. Vorrei dire che non amo le playlist, questa volta mi son lasciato andare, ma continuo a pensare che le playlist non siano una buona idea. E pure la mia è lacunosa, imprecisa, mi accorgo ora di aver dimenticato due dei titoli che ho ascoltato di più quest’anno, ma spero almeno non mostri i muscoli ridicoli del sapere musicale in cui vedo sprofondare molti a fine anno. Mi ricordano i miei amichetti che a sedici anni esibivano marmitte dei motorini sempre più grosse; vengo dalla provincia ed impennavo con la bicicletta. Cose dei maschi di ieri: puzza di sudore e marmitte, oggi invece foto su facebook dei dischi appena presi da Boomkat e playlist all’infinito con un retrogusto di paghette. Forse è meglio un duello: fioretto o pistola. Anche una fionda, ma basta playlist. Perdonatemi, baci a tutti. Teho Teardo

  1. Aleksandra VebralovThe Sea Ranch Song
  2. Demdike StareWonderland
  3. Mark WynnAchin’ At The Prospect
  4. Neil YoungPeace Trail
  5. Eric ArnOrphic Resonance
  6. Thor & FriendsThor & Friends
  7. Alessandro CortiniSpie
  8. Alessandra NovagaMovimenti Lunari
  9. Kid MillionsBeyond The Confession: Kid Millions Reworks Harry Taussig
  10. David ToopLost Shadows: In Defence Of The Soul
  11. PJ HarveyThe Hope Six Demolition Project
  12. SurgeonFrom Farthest Known Objects
  13. CindytalkThe Labyrinth Of The Straight Line
Tracklist

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