Che David Bowie e George Michael siano stati influenti non era certo un mistero. Ora però arrivano anche i crismi dell’ufficialità suggellata dall’Oxford Dictionary of National Biography, prestigioso elenco che comprende i nomi di tutti i personaggi più influenti della storia del Regno Unito. L’ha annunciato lo stesso dizionario, vera e propria istituzione in Gran Bretagna, a mezzo post su Twitter:
To celebrate the new year, we have added over 200 British lives to our January ODNB update, including glam rocker David Bowie, vocalist George Michael, actor Alan Rickman, and architect Zaha Hadid #ODNB2020 https://t.co/sVG5FWf11l pic.twitter.com/mgPKVej4Fs
— National Biography (@odnb) January 9, 2020
A far compagnia ai due musicisti nell’entrata nel prezioso albo, anche il leggendario produttore George Martin, morto nel 2016 e soprannominato il quinto Beatles.
Tra i motivi che hanno portato alla scelta di Bowie – si legge alla sua voce – il fatto che «il suo più grande insegnamento sia stato quello di sfidare e trasgredire i confini di genere ai tempi della sua giovinezza»; di George Michael, invece, viene ricordata dalla National Biography la «carriera solista che lo ha visto in testa alle classifiche dei singoli e degli album del Regno Unito e vendere oltre 80 milioni di copie in tutto il mondo».
Riguardo a David Bowie, del quale è appena stato celebrato (anche con scampanate assortite) il quarto anniversario della morte datata 10 gennaio 2016, usciranno a breve la biografia a fumetti Stardust, Raygubs & Moonage Daydreams e due EP di rarità, David Bowie Is It Any Wonder? e ChangesNowBowie. Su SA abbiamo dedicato all’artista un ampio monografico e alcune recensioni della discografia, inclusa quella relativa all’album testamento Blackstar.
Per quanto attiene a George Michael, invece, morto sempre nel 2016 ma nel giorno di Natale, ricordiamo che a novembre scorso è stato pubblicato This Is How (We Want You To Get High), il suo primo brano inedito dal 2012.
