Ha riacceso una polemica già infuocata, il post pubblicato ieri pomeriggio via social media da Francesco Baccini, il quale non ha usato mezzi termini nei confronti del Premio Tenco e di Achille Lauro. Come è noto, ospite di questa edizione, il rapper romano ha presentato dal vivo giovedì scorso la cover di Lontano Lontano incassando, nel frattempo, numerose invettive, tra cui quella degli stessi eredi del compianto cantautore, dissociatisi nettamente dal Premio attraverso un comunicato. Venerdì scorso, lo stesso Lauro De Marinis aveva approfittato della conferenza stampa del Tenco per respingere le accuse definendosi un «cantautore incompreso», proprio come l’indimenticato esponente della storica scuola genovese.
E a Baccini tutto questo non è andato proprio giù: «Basta pagliacci travestiti da artisti», chiosa nel post di sabato dopo aver definito l’esibizione di De Marinis poche righe più sopra come «rutto» e (nel post del giorno precedente) come uno «strazio gratuito». «In questo Paese di ridicoli ti fanno passare per polemico perché dici la verità», rimarca oggi per ribadire una posizione che più netta non potrebbe essere.
Di suo Achille Lauro, durante la sopracitata conferenza stampa – riportata da Sanremonews – aveva scritto: «Abbiamo prodotto molti album tutti diversi tra loro, con pezzi pianoforte-voce e altri più elettronici, semplicemente andiamo al passo con la musica, sembrerà strano, ma anche io scrivo canzoni su figli e prendo appunti sui taccuini. Sono un cantautore».
IN QUESTO PAESE DI RIDICOLI TI FANNO PASSARE PER POLEMICO SOLO PERCHE ' DICI LA VERITÀ . SIAMO QUARTO MONDO
Posted by Francesco Baccini on Saturday, October 19, 2019
PREMIO TENCO Il premio Tenco negli anni 70/80/90/00 era l' università della canzone. Era il Tenco di Amilcare…
Posted by Francesco Baccini on Saturday, October 19, 2019
Su SA trovate alcuni dettagli su 1990, l’album di Achille Lauro in uscita il prossimo anno, e la recensione del precedente 1969, firmata da Luca Roncoroni, ovvero l’album pubblicato lo scorso aprile contenente C’est la vie (29 marzo) ma soprattutto Rolls Royce, uno dei brani più discussi della scorsa edizione del Festival di Sanremo a cui Stefano Solventi ha dedicato una riflessione/articolo. 1969 seguiva a distanza di un solo anno Pour L’Amour, lavoro recensito su queste pagine sempre da Roncoroni.