Neil Young fa causa a Trump per violazione di copyright

Neil Young procede legalmente contro il Presidente Trump per violazione di copyright

Adele, Queen, Rihanna, Pharrell, Village People e Rolling Stones sono alcuni degli artisti che, in disaccordo con le politiche della Casa Bianca, hanno intimato a Donald Trump di non utilizzare i loro repertori durante i suoi comizi elettorali. Tra loro c’è anche Neil Young, che lo scorso giugno aveva negato al multi-miliardario Presidente in carica di utilizzare il brano Rockin’ In The Free World durante la corsa alle presidenziali. Dopo aver rinunciato in un primo momento alle vie legali, il cantautore canadese naturalizzato statunitense ha infine deciso di ricorrervi, e questo in seguito all’escalation di violenza esplosa dopo l’omicidio Floyd e alle controverse esternazioni in merito del tycoon. Young ha pubblicato una copia della denuncia sul suo sito – Neil Young Archives – richiedendo formalmente l’intervento della legge per violazione di copyright.

«Questa denuncia non è vuole mancare di rispetto ai diritti e alle opinioni dei cittadini americani, che sono liberi di sostenere il candidato che preferiscono – leggiamo nel testo – tuttavia, il querelante (Neil Young dba Silver Fiddle Music) non può, in buona coscienza, permettere che la sua musica venga utilizzata per una campagna divisiva e antiamericana, fatta di ignoranza e odio». «Durante la campagna elettorale – continua il testo – la Donald J. Trump for President, Inc. ha suonato numerose volte sia Rockin’ in the Free World che Devil’s Sidewalk …e queste canzoni sono state trasmesse anche durante il recente comizio di Tulsa, in Oklahoma lo scorso 20 giugno 2020. La Donald J. Trump for President, Inc. non ha, e non aveva al momento della manifestazione, alcun permesso o licenza da parte del querelante di utilizzare i brani in questione». I legali di Young sottolineano infine come le precedenti diffide da loro inoltrate siano state del tutto ignorate dal suo staff.

Durante il lockdown il cantautore canadese ha condiviso 6 puntate delle sue Fireside Sessions. Su Sa, nella pagina dedicata all’autore di Harvest, potete leggere alcune recensioni, tra cui quella di Homegrown, il suo tanto atteso album inedito del ’75, pubblicato lo scorso 19 giugno, e una retrospettiva monografica, entrambe curate da Stefano Solventi.

Tracklist
  • 1 Separate Ways
  • 2 Mexico
  • 3 Love Is A Rose
  • 4 Homegrown
  • 5 Florida
  • 6 Kansas
  • 7 We Don’t Smoke It No More
  • 8 White Line
  • 9 Vacancy
  • 10 Little Wing
  • 11 Star Of Bethlehem
Neil Young
Neil Young - Homegrown

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