Flaming Lips Space Bubble
Still dal video di "Brother Eye " dei Flaming Lips, 2020

Wayne Coyne (Flaming Lips) sugli Space Bubble Concert: “Sono più sicuri che andare a fare la spesa”

Il frontman racconta le sfide e l'entusiasmo di tornare sui palchi durante una pandemia

In questo infausto 2020 tormentato dalla crisi pandemica, i Flaming Lips hanno escogitato, progettato e testato gli Spacce Bubble Concert, al fine di eseguire spettacoli dal vivo garantendo al tempo stesso la sicurezza del pubblico attraverso il distanziamento sociale. In una recente intervista rilasciata a Consequence Of Sound, Wayne Coyne, frontman della band, ha raccontato i dettagli della messa a punto degli show in questa modalità.

L’idea è nata da un disegno fatto di getto durante il primo giorno di lockdown, che poi, invece, si è rivelato profetico.

Quando tutto questo è iniziato, intorno al 16 marzo, tutti abbiamo pensato che sarebbe durato un mese o due. Avevamo spettacoli in programma all’inizio di giugno ed eravamo certi che per quella data avremmo potuto esibirci dal vivo. E invece eccoci qui, quasi un anno dopo. Non avremmo potuto prevedere o addirittura nemmeno lontanamente immaginare tutto ciò che poi è successo. Ma quel primo giorno in cui siamo entrati in isolamento, ho realizzato un piccolo fumetto. Ho disegnato i Flaming Lips nel 2019, in cui sono l’unico in una bolla spaziale sul palco. Poi ho disegnato i Flaming Lips nel 2020, con tutti i membri della band e il pubblico nelle bolle. E poi ha iniziato a succedere ed è sembrato un’idea possibile, anche se immaginavo che la pandemia sarebbe finita in un paio di mesi
Wayne Coyne

Il primo step è stata quindi l’esibizione al Late Show di Stephen Colbert, per la quale, nonostante la difficoltà di recuperare le bolle made in Cina, la band è riuscita a procurarne una decina tramite amici ed Ebay per un pubblico di circa venti persone. Da qui i Lips hanno cominciato a investire nel progetto sperando in una rapida risoluzione della pandemia e pertanto di non doverle utilizzare troppo a lungo («Se il virus continua, saremo pronti. Se il virus si ferma, saremo felici. Spero che il vaccino funzioni, ma sento ancora che passerà molto tempo prima che tutti lo ricevano, probabilmente entro la metà dell’estate»).

La divertente situazione è stata poi riproposta per la serie Tiny Desk Home Concert e infine per i due video live dei brani Assassins of Youth e Brother Eye, registrati lo scorso ottobre presso il Criterion di Oklahoma City, location in cui l’11 dicembre si è svolto il primo vero e proprio “Space Bubble Concert al mondo“. Un tipo di show molto impegnativo e stravagante, ma assolutamente necessario per garantire il rispetto delle misure sanitarie («Ho visto che si stanno svolgendo altri concerti in questo momento e semplicemente non ci andrei. Certo, le persone devono essere socialmente distanziate, ma alcune possono ubriacarsi e diventare turbolente. Se queste barriere si rompono, allora non voglio essere in quella situazione»). Una soluzione preferibile alla semplice performance in streaming.

Non penso che lo streaming funzioni molto bene. Non riempie il vuoto di andare a un concerto. Sì, è un’altra cosa, ma non è come essere a un concerto. Le cose che ho trasmesso in streaming erano goffe, non suonavano bene e non riuscivo a capire se funzionassero davvero. Non credo che sia una buona soluzione, ma per alcune persone lo è
Wayne Coyne

Resta il fatto che gli Space Bubble Concert sono fondamentali per garantire la sicurezza del pubblico in un momento difficile della gestione pandemica, ostacolata anche dai vari movimenti negazionisti statunitensi. Per Coyne questo tipo di show è più sicuro «che andare a fare la spesa al supermercato», visto le regole fatte rigidamente rispettare dallo staff per accedere agli spettacoli, come l’obbligo di indossare la mascherina.

L’altra sera ero in un minimarket. Sulla porta c’era scritto che non potevi entrare senza maschera, ma quattro tizi sono entrati lo stesso, senza preoccuparsene. E nessuno ha fatto niente a riguardo. Mi sono limitato a starne lontano, mantenendo le distanze. È una lotta. Vogliamo tutti prenderci cura l’uno dell’altro, vogliamo tutti aiutarci a vicenda, ma questi comportamenti lo rendono difficile
Wayne Coyne

In chiusura il cantante si è soffermato anche sull’attività dei Flaming Lips in questo momento, come i video promozionali girati per American Head e la partecipazione al Tom Petty Birthday Bash, tributo virtuale andato in onda lo scorso 20 ottobre per celebrare quello che sarebbe stato il settantesimo compleanno del compianto cantautore. Per quanto riguarda invece i progetti futuri, la band sta lavorando su una cover di Bob Dylan per una compilation in uscita, nonché a un disco collaborativo assieme a una tredicenne canadese di nome Nell, contenente nove brani di Nick Cave.

Riguardo ai Flaming Lips, sulle nostre pagine potete leggere le recensioni degli album American Head e The Terror, entrambe firmate da Stefano Solventi, che ha anche curato uno speciale monografico dedicato al band.

Tracklist
  • 1 Will You Return / When You Come Down
  • 2 Watching the Lightbugs Glow
  • 3 Flowers Of Neptune 6
  • 4 Dinosaurs On The Mountain
  • 5 At The Movies On Quaaludes
  • 6 Mother I've Taken LSD
  • 7 Brother Eye
  • 8 You n Me Sellin' Weed
  • 9 Mother Please Don't Be Sad
  • 10 When We Die When We're High
  • 11 Assassins of Youth
  • 12 God and the Policeman (Feat. Kacey Musgraves)
  • 13 My Religion Is You
Flaming Lips
American Head

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