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DVD

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Per uno stakanovista delle release come Uwe Schmidt (la discografia ufficiale del musicista elettronico tedesco residente in Cile contava finora 232 righe: in ventiquattro anni di carriera, una media di quasi 10 pubblicazioni all’anno!), due titoli in uscita a poco più di un mese di distanza l’uno dall’altro (venduti singolarmente, ma anche in bundle) non rappresentano di per sé una situazione particolare né una sorpresa (in un curriculum costellato da oltre 60 pseudonimi, con Señor Coconut a segnare il momento di massima attenzione mediatica, e con ATOM™ a rappresentarne, soprattutto negli ultimi anni, l’alias principale), tanto più che il punto di partenza comune è il di per sé ottimo album-manifesto HD, datato 2013, del quale il 12” Riding The Void e il DVD-dati HD+ rappresentano l’ulteriore estensione del ciclo di vita del prodotto.

Il 12” prosegue il lavoro di danceflorizzazione di parte del materiale contenuto in HD, come già era avvenuto con l’EP Ich Bin Eine Maschine Remixed pubblicato nel gennaio del 2014 sempre da Raster-Noton. Con Riding The Void il compito è più facile, partendo dalla traccia più club oriented dell’album: electro-techno scientifica e sensuale, caratterizzata dalla strategica allocazione dei suoni per occupare il massimo spazio possibile nello spettro delle frequenze, udibili e sub-udibili. I risultati raggiunti dai remix, tutti rispettosi dei 123 bpm originari, sono quindi meno sorprendenti, ma ancora più funzionali per l’uso e il consumo sulla pista da ballo. Scuba, chiamato ad immergersi nel profondo e pulsante quattro quarti atomiano, porta più in luce l’incedere minimal, dando nerbo e sostegno sui tempi di mezzo con hi-hat che invitano ad alzare il soffitto. Le due reinterpretazioni dello stesso Schmidt, presentate in continuità sul lato B del 12”, aggiungono matericità con suoni da drum kit leggermente distorti e pastose svisate 303-style. (7.0)

Il DVD-dati, che ha preceduto di qualche settimana l’uscita dell’EP, contiene i contributi che costituiscono la parte visuale del bellissimo e cortocircuitante live set che dal 2013 ATOM™ porta in giro per il mondo: pur non presentando quindi sostanziali novità, la pubblicazione del DVD è una importante e preziosa testimonianza dell’estetica visiva che costituisce parte integrante del progetto HD, vero e proprio manifesto fondante del filone “glitch goes pop” di casa Raster-Noton. Nei video si ritrovano tutte le direttrici esplorate nell’album: i riferimenti diretti alla magia dell’elettricità e alla fisica del suono (Strom), la riduzione all’essenzialità (le digitali corde vibranti di Riding The Void), le citazioni postmoderne (il doppelgänger digitale à la Max Headroom di Stop (Imperialist Pop) e di My Generation; l’ironico culture clash di Empty, tra un dylaniano Atom che sfoglia i cartelli con i testi in stile Subterranean Homesick Blues e l’overload information della MTV generation); su tutto, il confronto diretto con la “tradizione” kraftwerkiana (anche se l’autore tiene a precisare di ritenerlo solo un elemento inconscio).

Il video per Ich Bin Eine Maschine, diretta emanazione degli esperimenti suprematistici di Malevič, dimostra le referenze dello Schmidt graphic designer. I due apporti esterni a HD, la sinestesia audio-video e psico-minimal di Praezision (dal preconizzatore album HD Endless, pubblicato nel 2003 e firmato con l’alias The Stereonerds) e le soluzioni astratte che accompagnano il lied glitch Streuung (da Winterreise, Raster-Noton, 2012) si incasellano perfettamente in un progetto “volutamente e ordinatamente sconclusionato“. Per godere dell’esperienza quasi lisergica e “sconquassasensi” data dalla visione del DVD (attenzione epilettici!) si consiglia un impianto video e audio di livello medio-alto, ma il risultato rimane eccellente anche con dotazioni tecnologiche più basiche. (8.0)

25 Luglio 2015
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