Recensioni

Vent’anni fa, agli esordi, avreste mai detto che nel 2015 i Foo Fighters sarebbero stati il gruppo di riferimento del settore rock for the masses? Eppure mai quanto oggi (nonostante un disco sotto media, anche a livello di successo, come Sonic Highways) Dave Grohl e compagni si trovano a dover recitare l’improbabile ruolo di guerrieri chitarra-muniti con il compito di salvaguardare la posizione del rock in classifiche e in contesti mediatici sempre più in mano al pop patinato.
Come questo sia successo è in parte un mistero e in parte un chiaro demerito di una folta schiera di nomi (U2, RHCP, Pearl Jam) che negli anni si sono resi partecipi di prove più che incolori, o che semplicemente sono caduti nel ridicolo (Muse). I sornioni Foo Fighters invece, alternando con un certo equilibrio opere appena mediocri (In Your Honor, Echoes, Silence, Patience & Grace), album discreti (One by One, There Is Nothing Left to Lose) e un paio lavori (Wasting Light e soprattutto The Colour and the Shape) decisamente validi ma tutt’altro che fondamentali, si sono costruiti una carriera ed un’immagine che a modo suo sprigiona onestà.
In questa posizione i Foo Fighters vanno a nozze, in quanto nessuno chiederà mai loro di realizzare un album capolavoro – se non è successo in passato difficilmente accadrà in futuro – o di centrare una grande hit radiofonica. Possono andare avanti altri vent’anni a scrivere dischi dignitosi per lanciare tour sold out, a fare quello che sanno fare meglio: suonare, sudare, divertire e divertirsi. Dave Grohl è il grande catalizzatore di tutti questi pregi, e in definitiva un personaggio positivo che sa come farsi voler bene (per rimanere sul recente si pensi al Rockin1000 o al fantomatico trono di chitarre post-infortunio), e l’imponente circuito di amicizie importanti nell’ambiente musicale – e non – è lì a dimostrarlo. Lo dimostra anche la decisione di dedicare – attraverso una lunga lettera – il nuovo EP alle vittime degli attentati di Parigi del 13 novembre scorso. Attacchi che lo hanno pesantemente toccato (non solo per le passate collaborazioni con gli Eagles Of Death Metal), tanto da annullare l’intero tour della band.
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