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7.5

Non avrebbe potuto esserci regalo di San Valentino migliore, per gli amanti e per i cuori solitari, del nuovo album dei King Midas Sound: a tre anni dalla collaborazione (decisamente influente per la deriva sonica di questo Solitude) con lo sperimentatore viennese Fennesz, il gruppo inglese, ridotto al proprio nucleo originario, composto dal producer Kevin The Bug Martin e dal cantante e poeta Roger Robinson, torna con un disco ben più che crepuscolare, addirittura quasi apocalittico.

Solitude è la narrazione da parte di Robinson della fine di una relazione: niente di autobiografico però, piuttosto un esperimento creativo, l’esplorazione semantica della malinconia, un racconto di abbandono e di perdita dove si rincorrono lo sconforto ed il rimpianto, la rabbia e l’incoscienza, la paranoia ed il rancore, fino all’accettazione e alla presa di coscienza di una nuova dimensione esistenziale da affrontare appunto in solitudine; sono fasi attraverso cui siamo passati praticamente tutti, ma che nelle parole dell’artista britannico di origini caraibiche assumono nuove prospettive, tra visioni fantascientifiche e rimandi ad una corporeità in dissolvenza, tra puro terrore panico e un romanticismo deviato ed incerto.

Ad accompagnare dunque il complesso e virtuoso rimare dub di Robinson troviamo un Martin mai così isolazionista: pressoché completamente beatless, i tappeti sonori realizzati dal seminale produttore residente a Berlino (dove ha sede anche la label dietro al disco, la Cosmo Rhythmatic di Shapednoise) muovono dalle memorie di un futuro ormai passato verso gelide profondità siderali, soffocanti nebbie radioattive, inospitali panorami eterei in cui le intuizioni di maestri ambient come Biosphere convivono alcune recenti esperienze, quella già citata con Fennesz e quella, orientata verso asprezze più industriali, con Dylan Carson degli Earth.

Inospitale ed ansiogeno al primo impatto, Solitude si rivela nella sua interezza un ascolto catartico: un percorso emozionale e sonoro che rivoluziona i confini della dub-poetry grazie al talento e al coraggio espressivo di due artisti enormi e pienamente consci delle proprie potenzialità.

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