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7.4

Dietro la misteriosa sigla LF58 opera un duo di musicisti elettronici italiani: Giuseppe Tillieci aka Neel, spesso e volentieri compagno di avventure di Donato Dozzy (non solo per il progetto Voices From The Lake, ma anche per la label Spazio Disponibile di cui sono entrambi responsabili) e stimatissimo master engineer con il suo Enisslab Studio, e il finora meno noto Filippo Scorcucchi, artista visivo e sonoro. La loro collaborazione non è nata ora (il nome di Scorcucchi si notava già nei credits di Phobos, il bel viaggio interplanetario di Neel pubblicato nel 2014 da Spectrum Spools) e la comunanza di intenti e sensibilità tra i due è evidente e non forzata (provare per credere con l’ascolto di Visione, il contributo di Filippo nel superbo charity project WorldWideWindow pubblicato – due giorni dopo l’uscita di Alterazione – su Bandcamp): attenzione maniacale per il dettaglio, anima ambient techno, antenne radar sintonizzate sul cosmo.

Questo loro primo album ufficiale vede la luce due anni dopo il long-EP Late Night Innominate, Volume Two (Auxiliary, 2017), confermandone e mettendone a fuoco ambiti e ambizioni: la costruzione, istintiva ma cosciente, di astratte, arcane, meditative cattedrali di suoni, cogliendo e intrecciando risonanze celesti e terrene, sputnik, sobbollimenti, gocciolii, animali notturni, poliritmi ancestrali. Il tutto distillato in purezza, con una mirabile padronanza dello spazio aurale, senza bisogno di ricorrere a baggianate 8D.

L’uscita di Alterazione è l’occasione per mettere il naso e le orecchie nel bel catalogo delle Astral Industries, l’etichetta londinese gestita da Ario Farahani, visivamente caratterizzata dalla splendida grafica di Theo Ellsworth: tra i nomi ospitati fanno capolino quelli di Wolfgang Voigt e Deepchord, tra i quali la proposta di LF58 trova giusta sponda, nel filone che passa dalla kosmische immanente di Edgar Froese ai landscapes technoidi di Pete Namlook e Uwe Schmidt, tornando indietro fino al Battiato pioniere elettronico (il finale di Risveglio risuona come una neo-Propiedad Prohibida).

Alterazione è un viaggio, denso di accadimenti, che si svolge in quattro tappe, ognuna lunga quanto un lato dei due vinili di cui si compone l’album. Ambient-non ambient, questa non è musica che invita al relax: delittuoso tenerla semplicemente in sottofondo. La qualità del suono è così alta da poter reggere anche ad ascolti meno hi-fi, ma se ne consiglia caldamente la degustazione in cuffia, di notte. Have a nice trip.

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