Flow #44 – Come se non ci fosse un domani

Pensate al miglior party movie di sempre e immaginatelo concentrato in tre frenetici minuti, accompagnato da una colonna sonora thrashcore firmata Municipal Waste. Si apre così, col video di Breathe Grease, la playlist con le novità della settimana. La band di Tony Foresta festeggia in questo modo l’uscita di Slime and Punishment, album atteso dopo ben cinque anni di silenzio. Imperdibile il clip diretto da Rob “Whitey” McConnaughy, che descrive un iperbolico e selvaggio party casalingo, con tanto di moto che sgommano in salotto e acquascooter che girano in piscina, a sottolineare per contrasto la noia della tipica routine borghese e perbenista. Più raffinato, ma anche più violento, il non meno atteso ritorno dei Converge, band di Boston che è divenuta di culto grazie al caos che riesce esprimere dai primi anni ‘90. Anche in questo caso ben cinque anni di attesa dall’ultima produzione (All We Lost Behind, 2012) fino alla pubblicazione odierna del 7” che contiene Eve e I Can Tell You About Pain, brano scelto per il videoclip uscito in settimana. Le immagini disturbanti e misteriose come alterazioni psichiche, sono state curate da Tony Wolski, per un ritorno in grande stile e di notevole impatto, dopo che i membri della band si erano dedicati in questi anni a progetti paralleli come Mutoid Man, Wear Your Wounds e Old Man Gloom

I toni si mantengono sostenuti anche con i californiani The Bronx, che il 22 settembre prossimo pubblicheranno il loro ottavo album, il quinto a portare il nome stesso della band, e che per questo motivo sarà intitolato semplicemente V. Sore Throat è un pezzo ricco di groove che si avvale di immagini che hanno come comune denominatore il formato in 16:9 e in generale uno stile vintage lo-fi. A seguire le bordate black dei francesi Celeste, pronti a uscire il 29 settembre col nuovo album Infidèle(s), via Denovali Records, a distanza di quattro anni dal precedente Animale(s). Lo stile della band di Lione si conferma anche nel video di Cette Chute Brutale, che riporta le stesse atmosfere tipiche dei live, totalmente bui se non per le luci indossate dai musicisti stessi, in questo caso di colore rosso. La selezione più spinta della playlist si chiude con Repent degli Atriarch, band del roster Relapse Records. Doom e black metal spingono nell’abisso frammentato e caotico descritto in bianco e nero nel videoclip diretto da Daniel Menche, per assaporare ciò che sarà nell’album in uscita l’11 agosto col titolo Dead As Truth.

In attesa di Love with survive il duo britannico Mount Kimbie pubblica il video di Blue Train Lines, terzo brano estratto dal futuro album, che vede la partecipazione di King Krule. Il clip, la cui regia è stata affidata a Frank Lebon (regista di Nikes di Frank Ocean), narra in modo didascalico gli studi di due antropologi – interpretati da Raf Fellner e Tegen Williams – intenti a portare avanti delle ricerche in merito al caso storico di Ishi, l’unico sopravvissuto del massacro di Three Knolls che nel 1895 decimò la tribù indigena degli Yami. A un giorno di distanza dalla pubblicazione di un misterioso teaser i Purity Ring hanno presentato Asido, il loro primo inedito da Another Eternity del 2015. Il brano, che mantiene le caratteristiche classiche e portanti del duo synthpop canadese, è stato pubblicato in occasione dell’anniversario di Shrine, l’album di esordio del 2013, ed è accompagnato da un delicato lyric video illustrato da Tallulah Fontaine, nelle cui immagini abbiamo un riscontro visivo delle parole rilasciate da Megan James in una nota a seguito della pubblicazione: «I imagine a tractor digging graves, I imagine crying blood, and I imagine eggs being swept away»Brian Bratz è il padre di quella chimera che risponde al nome Sleep Party People, un progetto musicale sospeso tra il dream pop e lo shoegaze; di per sé risulta come una one man band, che dal vivo si esibisce con musicisti mascherati da coniglio. Tratto dal recente album Lingerieng – album che vede la collaborazione di Peter Silberman dei The Antlers e di Beth Hirsch – il video del brano Fainting Spell è un cupo tutorial in bianco e nero che illustra il procedimento di realizzazione della maschera da coniglio. 

Cambio di nome e di direzione in ambito musicale per l’ex-concorrente di Amici, Michele Merlo, conosciuto come Mike Bird. Uscito dalle grazie di Maria De Filippi è approdato a Maciste Dischi nelle nuove vesti di Cinemaboy. Il suo primo singolo Teenage Dream, secondo le dichiarazioni dell’autore, rappresenta il suo vero sogno adolescenziale legato alla musica ed è accompagnato da un clip in bianco e nero girato da Bendo, già autori dei video di Gazzelle, altra rivelazione della scuderia dell’etichetta romana. La cantautrice losangelina Lily Kershaw torna con il nuovo singolo Party Meds, una traccia ipnotica e sognante che riprende le sonorità del suo album di debutto Midnight In The Garden del 2013. Party Meds è il primo estratto del prossimo EP Lost Angeles, la cui pubblicazione è prevista per il 6 ottobre. Lily descrive il brano come una storia che parla di vulnerabilità, del desiderio di fuggire, ma anche della voglia di conoscere le conseguenze delle proprie azioni. Il video che accompagna il brano è un clip molto intimo che vede come protagonista la stessa Lily e l’attrice britannica Juno Temple. 

Tornano a farsi sentire i Grizzly Bear, band folk indie rock di Brooklyn assente dal 2012, anno dell’ultimo album Shields (qui recensito da Andrea Forti). Con Painted Ruins a farli riaffacciare sul mondo, in playlist troviamo il quarto singolo estratto, Neighbors, diretto da Jonny Look, nel quale, in un continuo zoom in e zoom out, si vede una coppia conosciutasi in un ambiente rurale passare alla suburbanità, con conseguente mimesi di vestiti (che potrebbero benissimo essere indossati da Björk!) e l’accoglimento di un nuovo membro all’interno della famiglia. Dopo cinque anni dal loro lavoro Stranger (qui la recensione di Giulio Pasquati), la band strumentale di Austin, Balmorhea, annuncia per il 22 settembre l’uscita di Clear Language per la Western Vinyl. Prima parte di una trilogia di video sotto la direzione di Claire Cottrell, il singolo Sky Could Undress è un tuffo nell’intimità dell’animo umano fatto della sensibilità più pura, avendo come sfondo uno dei punti più critici in ambito politico di questi tempi: la zona nord del confine tra Stati Uniti e Messico e i muri che separano San Ysidro e Tijuana.

Un tuffo nella Roma periferica ed abbandonata con il producer Sine One aka Dj Sine e con il suo nuovo EP No Crew/No Clue, pubblicato il 25 luglio grazie a White Forest Records. Già collaboratore di gran parte della scena rap romana e italiana, da Noyz Narcos a Coez, passando per Colle Der Fomento e Fabri Fibra, Sine (e Smashvideo.it) pubblica un video contenente snippet delle tre traccie che compongono l’EP, qui assemblate in modo da creare un pezzo unico creando l’idea di uno short film. Take It Back è il quarto estratto dall’album Everybody, ultimo in ordine di tempo e presunto ultimo lavoro in assoluto del rapper Logic, come lui stesso ha fatto intendere. Ad ogni modo, Take It Back parla della vita e delle esperienze dello stesso rapper, qui declinate in una connotazione politica e razziale e accompagnate da un violento video che simboleggia il caos e le tensioni di questi tempi. Una botta d’adrenalina che stravolge tutto in chiusura di playlist con quel matto di Teka$hi69, accompagnato da Famous Dex, Schlosser e, dalla Slovacchia, Dalyb: è Zero Zero 0.5 il banger malato della scumgang che, diretto dalla Figure Eight Films, si destreggia tra cerchi di fuoco, mascelle di teschio, vomito e balaclava… proprio come se non ci fosse un domani!

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