Flow

Flow #60 – A base di teschi

Profondamente tristi per la precoce dipartita del rapper ventunenne Lil Peep (ospite anche del Flow #48) avvenuta in queste ore, tocca risollevarsi un po’ il morale con una puntata di Flow ed un riepilogo delle migliori novità uscite questa settimana. Si comincia da Hercules & Love Affair col featuring di Rouge Mary, dove Rejoice, estratto dall’album Omnion (qui recensito da Luigi Lupo), getta uno sguardo interessato sulla comunità queer che vive la nightlife di un club, tra personaggi di diverso genere che si scatenano e si divertono: il taglio documentaristico del regista William Kennedy è teso a celebrare la diversità degli spiriti che lo popolano. A giocare invece sui contrasti pensano gli Sleigh Bells, duo noise pop di Brooklyn, NY, formato da Derek Miller e Alexis Krauss, tornati con un mini album intitolato Kid Kruschev (qui recensito da Andrea Murgia) un anno dopo il loro Jessica Rabbit (qui recensito da Gadis Argaw). Contrasti che si palesano con la natura di eterna attesa del brano And Saints e la performance della Krauss, in abito a fiorni anni ’60, con alle spalle il supporto di una band black metal a fare headbanging e coreografie di cheerleader che si trasformano in angeli della morte, così che alla vocalist non resta che lacrimare sangue. La band electro ambient di Timişoara Thy Veils regala un’esperienza visiva unica grazie al video di In Brightness. Direttamente dal loro lavoro Neoradiant, pubblicato lo scorso 3 novembre, il visual diretto da Daniel Dorobantu trasporta lo spettatore in una dimensione quasi onirica, con una base spaziale dove delle torrette semimobili cercano di comunicare col cielo inviando la voce della cantante Alira Mun attraverso dei raggi laser.

Passare dallo spazio alla dura realtà di tutti i giorni con un video terra terra: parliamo della collaborazione tra Giraffage e Japanese Breakfast per il brano Maybes, estratto dal lavoro Too Real. La regia di Jon Ryan offre la prospettiva di un marciapiedi dove sono stati abbandonati alcuni oggetti comuni: un pallone da basket, una mazza da baseball, una lampada, una tv, ecc. È proprio la tv a prendere vita e a trasmettere le consuete “immagini dal mondo” oltre alla bocca della cantante di Japanese Breakfast Michelle Zauner. L’artista Lia (cantante e polistrumentista) pubblica sotto la Nowadays Records il singolo Grave, ancora senza un progetto più ampio attualmente in programmazione. Il video è diretto da Malo, che lo descrive come l’incontro di «danza contemporanea, linguaggio dei segni e una scena del film The Lobster» cercando di rappresentare la fine di una relazione, «un addio silenzioso e calmo di due anime che si legano per l’ultima volta». Lia racconta così il suo punto di vista sul pezzo: «ho scritto Grave dopo aver visto The Lobster di Yorgos Lanthimos. Questo film mi ha davvero scossa e ho iniziato a percorrere una traiettoria di pensiero ponendomi due domande: cosa significa stare con qualcuno solo per evitare di essere solo e perché costringerti a stare da solo per paura di farsi male?» Un paio di settimane fa con Flow #58 si era parlato di un EP in uscita il prossimo gennaio, ma pare che gennaio sia già arrivato e il 6 novembre scorso è stato pubblicato da V4V Records Vacanza, il nuovo EP dei Gomma. Composto da quattro tracce, qui si inserisce Foresteria che, nel pieno stile emo punk della band casertana, segue il corso dell’album di debutto Toska, con sensazioni ed attimi che gettano un’atmosfera perennemente autunnale sulle relazioni interpersonali.

A riportare un po’ di serenità e a stemperare la tensione creatasi, ecco i Gleemer, che con il loro indie rock e il brano Pressure (titolo che potrebbe anche confondere) infondono un’estrema tranquillità, grazie a immagini di paesaggi boschivi, dove il miracolo della natura ed il silenzio riescono a riappacificare gli animi. Tutto questo viene raccolto in Anymore, uscito il 17 novembre per Other People Records. Sotto Nuclear Blast, i Tax The Heat sfornano il primo singolo, Money In The Bank, programmando l’uscita del loro lavoro completo nel corso del 2018 e intitolandolo Change Your Position. Il video è una semplice ripresa di una lavatrice a gettoni che fa il suo ciclo di bucato. Le domande sono: chi è la ragazza con la valigia scozzese? Perché in questa valigia, oltre ai vestiti da lavare, ci sono anche un teschio e una scacchiera? Perché la ragazza se ne va senza raccogliere i vestiti che ha messo a lavare? Le risposte, forse, nei prossimi singoli…Singolo di debutto anche per i Pianos Become The Teeth: Charisma è il primo estratto da Wait For Love, previsto per il 16 febbraio a quattro anni da Keep You. Il clip unisce le storie di due ragazze, una delle quali è una ballerina di strada, che rubano un’auto e irrompono in un appartamento: lì troveranno dei vestiti di Halloween e si travestiranno da ballerine calavera, pronte per la festa in città. È poi il momento di una giovanissima band e della loro piccola ma efficace produzione per quanto riguarda l’ambito emo. Si tratta degli In Good Nature, gruppo formatosi nel 2016 a Worcester County, Massachusetts, che ha pubblicato l’EP The Words We’ll Never Say via Anchor Eightyfour. Il pezzo che ci riguarda si intitola Weathered, e il relativo video mostra la band suonare in una casa abbandonata e i due cantanti/chitarristi impacciati nel prepararsi per un appuntamento. Si ritroveranno su una panchina come due Forrest Gump di fronte a un’impresa più grande di loro.

Monta l’aggressività con i Family Medicine, band altrettanto giovane, ma che subisce contaminazioni interessanti fra indie, emo e punk. Vengono da Saint Louis e il loro debut album si chiama The truth is, Ive lost touch with all those who care about me, da cui è tratta Knitting Naked. Nel video, diretto da Chance Duffy, si raccontano le vicende di una sorta di blackster costretta alla catechesi e a una redenzione a cui sfuggire con tutte le forze. Ancora una fresca produzione dall’Australia con i Void of Vision, band djent/metalcore appena uscita con l’EP Disturbia via UNFD. Ghost in the Machine è la traccia scelta per il video uscito in settimana, in cui i quattro della band suonano all’interno di una casa dai muri graffitati, affrontando i propri demoni personali. Chi non vorrebbe andarsene in giro per la Bay Area di San Francisco durante una giornata di sole a bordo di una Pontiac LeMans Sport cabriolet del 1970? È quindi il momento di unirsi ai Lionheart, nel video di Cursed, pezzo estratto dal nuovo album Welcome to the West Coast II. Alla band di Oakland non era bastato il capitolo dedicato alla amata California (Welcome to the West Coast EP, 2014), quindi il 10 novembre ne hanno pubblicato l’ideale seguito, proprio in stile film seriali à la Fast & Furious. Il machismo si ritrova tutto nel testosteronico hardcore di Rob Watson e soci, anche in questo inno alla libertà.

Addentriamoci poi nella nicchia vegan straight-edge, con una superband che ha debuttato lo scorso anno, ma che conta membri ben noti alla scena come il cantante Chris Colohan (Cursed), i chitarristi James Chang (Catharsis) e Scott Crouse (Earth Crisis), il bassista Ian Edwards (Earth Crisis) e il batterista Andy Hurley (Fall Out Boy). Il 24 novembre prossimo uscirà No Cure for Death via Southern Lord, anticipato da questa Day for Night, che lascia intravedere una potenza di fuoco non indifferente. Il videoclip amplifica la potenza del messaggio evitando inutili fronzoli: i cinque suonano in mezzo alle rovine di un contesto industriale. Altri protagonisti di nicchie underground sono gli Amenra, storica doom band belga dalle atmosfere scure e avvolgenti, presente in Flow col nuovo video di A Solitary Reign. Il pezzo è tratto dall’album Mass VI, uscito il 20 ottobre per Neurot Recordings, ed è accompagnato dal suggestivo video di Tine Guns: un sontuoso bianco e nero racchiuso in un formato 4:3 trascina in paesaggi e situazioni dove dominano l’esoterismo e l’occultismo. 

Tocca poi a Ketama 126 inaugurare l’ultima svolta, in senso trap, della playlist. Il producer e rapper romano (vero nome Piero Baldini) della prolifica e in voga crew 126/CXXVI ha pubblicato il singolo Giovane e Selvaggio, prodotto da RayGotGems e targato No Text per quanto riguarda il videoclip. Qui è protagonista lo stesso Ketama, ma vi appaiono anche diversi volti noti della scena come Pretty Solero e altri, immersi in contesti urbani o in una stanza fumosa durante una partita di biliardo. Un corrispettivo nero e americano di Ketama può essere considerato 21 Savage, anch’egli classe 1992, che in settimana ha reso noto l’interessante video di Bank Account. Il linguaggio metanarrativo utilizzato nel clip lascia spiazzati grazie a un colpo di scena finale, a conclusione di una storia che vede protagonista un personaggio alquanto bislacco, “ignaro” di trovarsi proprio sul set del video stesso. Il pezzo fa parte di Issa Album, uscito nel luglio scorso. In chiusura il più classico video di A$ap Ferg, che fra ostentazione tamarra di catenoni d’oro, auto di lusso e gangsta attitude, propone le atmosfere tenebrose di Trap and a Dream, col featuring di Meek Mill. Il brano è la opening track di Still Striving, uscito il 18 agosto.