Oneohtrix Point Never. Still da "Lost But Never Alone" (2020). Regia: Safdie Brothers

Oneohtrix Point Never. I Safdie Brothers per la regia di “Lost But Never Alone”

Dopo Cross Talk IAuto & AlloLong Road Home, Lost But Never Alone è l’ultimo singolo estratto da MAGIC ONEOHTRIX POINT NEVER (mOPN), l’album di Daniel Lopatin aka Oneohtrix Point Never disponibile dal 30 ottobre 2020 via Warp e che segue, a distanza di due anni, il precedente Age Of.

Il titolo del disco si riferisce a un gioco di parole capito male sulla radio di Boston Magic 106.7. Già solo questo dato ci apre alla consapevolezza che l’ultimo lavoro del musicista di Brooklyn ha i tratti dell’autobiografia, focalizzata principalmente su quegli anni ’80 dell’infanzia in cui il Nostro ascoltava la sopracitata stazione radio. Come dice Edoardo Bridda nella sua recensione, «il pop e il soft rock di Lopatin sono puro simulacro, imitazione di imitazione, archivi radiofonici anni ’80 della sua amata Magic 106.7 passati e ripassati. Anni dai quali non si esce vivi che storicamente rappresentano sia l’inizio del post-moderno per le masse […], un pre-internet che né lui né noi possiamo immaginare senza computer, web, interfacce e connessioni, con tutto ciò che questo comporta, a partire da un forte senso di perdita».

In particolar modo, Lost But Never Alone fa sì riferimento ad un’atmosfera anni ’80, ma con quel tocco tipico di Lopatin che unisce «sublime e grottesco – continua Bridda – familiare e sconosciuto, weird and eerie». A questa idea non può che contribuire anche il videoclip diretto dagli “amici” Josh e Benny Safdie, per i quali Oneohtrix Point Never ha composto la colonna sonora di Good Time (2017) e Diamanti Grezzi (2019). Con un’estetica tipica delle VHS o dei prodotti televisivi del decennio sopracitato, i due registi fondono tre micro-storie con tre diverse atmosfere: la prima è ispirata agli horror del periodo, con un serial killer il cui volto è coperto da una maschera di pelle; la seconda tratta la morte di una scimpanzé avanti con l’età; il terzo, il più importante, è un quadretto familiare in cui madre e padre litigano con un figlio che sembra uscito da un video di Michael Jackson o dal film I Guerrieri della Notte (ma con un iPhone di ultima generazione).

Su SA, alla pagina dedicata, potete recuperare lo streaming della discografia di Oneohtrix Point Never. Inoltre potete leggere la recensione di Age Of , quella di MAGIC ONEOHTRIX POINT NEVER e quella della colonna sonora del film Good Time, tutte scritte da Bridda.