A Toys Orchestra (IT)

Biografia

Da Agropoli, provincia di Salerno, gli A Toys Orchestra si formano come quartetto esordendo con il lo-fi oriented Job nel 2001, ma tre anni più tardi con Cuckoo Boohoo ripartono sulla scia di un  pop-rock elaborato, suggestivo e arrembante, un patchwork composito che – estrapolando dalla recensione – giustappone “trame indolenzite Sparklehorse e sdilinquimenti Delgados, il derapage romantico dei Blonde Redhead e l’allure cinematica Calexico, l’epicità sospesa dei Radar Bros e le lusinghe catchy dei Joy Zipper“.

Se Technicolor Dreams del 2004 (prodotto da Dustin O’Halloran dei Devics) sostanzialmente ribadisce il concetto, ormai quintetto abbracciano forme più dirette con Midnight Talks del 2010 (ospiti tra gli altri Rodrigo D’Erasmo ed Enrico Gabrielli), mentre Midnight (R)Evolution dell’anno successivo si muove più energico introducendo inedite (per la band) tematiche sociali.

Nell’ottobre del 2014, registrato e mixato al Vox-Ton Studio di Berlino e prodotto da Jeremy Glover (Liars, Devastations, Crystal Castle), esce il sesto album Butterfly Effect. In sede di recensione si parla di un disco che sembra puntare sugli aspetti forti della loro proposta attraverso “una scaletta zeppa di hit potenziali, colti in una dimensione mediana tra il citazionismo scafato dei Franz Ferdinand… …e la versatilità accalorata degli Arcade Fire… …il tutto proiettato in un disegno complessivo che potremmo definire power-pop per gli anni Dieci”.

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