Nosaj Thing

Jason Chung è un producer americano residente a Los Angeles e attivo con il moniker Nosaj Thing a partire dal 2006. Autore di un glitch hop spesso sconfinante nel wonky che guarda fisso alla stella polare della scena Flying Lotus (senza però condividerne le astrazioni jazzistiche), costituisce una valida alternativa a tutto quel comparto di producer che va da Shlohmo a Gold Panda, da Shigeto a Baths, da XXYYXX ai nostrani Yakamoto Kotzuga e Stèv. Abile tanto nella creazione di suggestive atmosfere quanto nella resa formale di tracce che rasentano spesso l’assoluta perfezione produttiva, rischia però frequentemente di suonare eccessivamente asettico a fronte di una classe e di una raffinatezza innegabili.

Dopo l’EP di esordio View/Octopus datato 2006, arriva il primo LP Drift nel 2009. Il disco è un riuscitissimo manifesto di malinconia cyberpunk filtrata attraverso un hip hop che sembra suggerire un nuovo medioevo digitale. Tra alternanze di battiti wonky più ritmati ed eteree distensioni ambientali, rimarrà sicuramente l’apice compositivo del producer per equilibrio tra quantità/qualità di idee e resa formale.

Dopo un telefonato album di remix (Drift Remixed) l’anno seguente e la produzione della traccia Cloud 10 per Kenrdick Lamar nel 2011, il sophomore Home viene pubblicato il 22 gennaio 2012 e «continua a seguire la scia Flying Lotus. Abbandonato il glitch hop si guarda alle sonorità più mature di Until the Quite Comes. Questa volta ai bassi ed alle ritmiche spezzate, alle influenze Hip Hop in generale, si predilgono i pad e le atmosfere che spesso ricordano una via di mezzo tra Domotic, Clams Casino e oOoOO» afferma il nostro Antonio Cuccu nella sua recensione. Album riuscito solo a metà, sembra spesso frenato da qualche lacuna a livello di idee e troppo concentrato sul versante esclusivamente formale di una produzione che rischia frequentemente di suonare eccessivamente fredda. Restano comunque ottimi vertici qualitativi, come la delicata e struggente Eclipse/Blue con feat. di Kazu Makino dei Blonde Redhead.

Dopo una collaborazione con Chance the Rapper nella traccia Paranoia (contenuta in Acid Rap) nel 2013, il terzo album di Nosaj Thing, intitolato Fated, vede la luce il 05 maggio 2015. Il producer, pur mantenendo sostanzialmente inalterate le proprie coordinate stilistiche, giunge qui ad una nuova “forma canzone” con pezzi molto brevi e non sempre compiutamente conclusi, «in una apparentemente paradossale dicotomia tra l’ormai tradizionale perfezionismo certosino dell’artista americano e un’inedita poetica buonarrotiana del “non-finito” che sembra lasciare i frammenti del disco, seppur formalmente impeccabili, appena abbozzati a livello compositivo. […] Più introspettivo e personale, disteso e meditativo dei suoi due predecessori, Fated sembra parlare tanto della raccolta solitudine umana in notturne piovosità urbane quanto dell’abbandono di macchine dimenticate in una desolata tristezza post-tutto», come afferma Luca Roncoroni in sede di recensione.

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