Il frontman Wayne Coyne lo aveva detto e ripetuto: gli «Space Bubble Concert” sono più sicuri che andare a fare la spesa». E così, dopo aver proposto un test (Assassins of Youth e Brother Eye), assaggi televisivi (Tiny Desk Home Concert, Fallon e Colbert) e estratti dalle prove in location, venerdì 22 e sabato 23 gennaio si sono svolti, al Criterion di Oklahoma City, città natale dei Flaming Lips, i primi live di questo tipo aperti al pubblico, ovvero i primi concerti in cui band e audience (un centinaio di persone) hanno condiviso la sala ognuna nella propria sfera traslucida.
Come da tradizione Lips, vari palloncini hanno invaso la sala. Emblematici quelli d’argento che hanno formato la scritta: “FUCK YOU COVID-19”. Per quanto riguarda il concerto, questo ha previsto una scaletta prevalentemente di classici – l’attacco sacrosanto con Race for the Prize, una sempreverde direttamente dai 90s She Don’t Use Jelly, finale con Do You Realize? – con qualcosa dall’ultima prova, American Head (Flowers of Neptune 6 eseguita dal vivo per la prima volta, e Will You Return/ When You Come Down).
Trovate lo streaming di alcuni clip sul profilo Instagram del cantante. Di seguito la scaletta fornita da setlist.fm in cui compare – doverosamente diremmo – una cover di un classico di Daniel Johnston True Love Will Find You in the End – il musicista proprio lo scorso 22 gennaio avrebbe compiuto 60 anni.
Scaletta
- Race for the Prize
- Yoshimi Battles the Pink Robots, Pt. 1
- Flowers of Neptune 6 (Live Debut)
- True Love Will Find You in the End (Daniel Johnston Cover)
- She Don’t Use Jelly
- Will You Return/ When You Come Down
- The Gash
- All We Have is Now
- Feeling Yourself Disintegrate
- There Should Be Unicorns
- Are You a Hypnotist?
- Waitin’ for a Superman
- Do You Realize??
Riguardo ai Flaming Lips, sulle nostre pagine potete leggere le recensioni degli album American Head e The Terror, entrambe firmate da Stefano Solventi, che ha anche curato uno speciale monografico dedicato alla band. Su Johnston trovate 20 brani “minori” tutti da riscoprire.

