Disintegration dei Cure ha appena compiuto trent’anni e si sa già che, per celebrare la ricorrenza, la band di Robert Smith terrà un poker di concerti alla Sydney Opera House dal 24 al 28 maggio. Quello che non si sapeva, e che è stato appena annunciato, è che ai quattro show se ne aggiungerà un altro – previsto per il 30 maggio – che sarà trasmesso integralmente in diretta streaming in tutto il mondo attraverso la pagina Facebook della band e il suo canale YouTube. L’annuncio è stato dato dallo stesso gruppo inglese.
Nelle cinque date australiane, i Cure suoneranno tutto l’album «assieme ad una manciata di rare b-side e a una scrupolosa selezione di repertorio». Smith e soci si erano già esibiti nella stessa location nel 2011, e a tal proposito il frontman aveva dichiarato: «Gli show del 2011 sono stati esperienze davvero memorabili, e proprio con le emozioni di quelle performance in mente, siamo più che entusiasti di annunciare il nostro ritorno a maggio 2019 per presentare la premiere del Disintegration – 30th Anniversary».
Disintegration, ricordiamolo, è stato l’ottavo LP dei Cure, pubblicato originariamente il 2 maggio 1989, ed è uno degli album più amati della formazione britannica, in quanto contiene classici della band come – tra gli altri – Lullaby, Pictures Of You e Plainsong. Ricordiamo che i Cure hanno celebrato i quarantanni di carriera lo scorso anno con una memorabile performance in chiusura del Meltdown Festival e con uno speciale concerto ad Hyde Park. Quest’anno il tour continua con numerose date: saranno headliner del Glastonbury 2019 (quarta volta per loro sullo storico Pyramid Stage), mentre in Italia l’unico live è stato fissato alla Visarno Arena di Firenze. E mentre aspettiamo il documentario, diretto da Tim Pope, che racconterà la storia della formazione tra passato, presente e futuro, in archivio trovate le recensioni oltre che del succitato 4.13 Dream, anche di Disintegration, Pornography e The Cure.
Sul fronte nuovo album, invece, le ultime notizie lo danno in uscita entro l’anno, stando alle dichiarazioni di Robert Smith rilasciate circa un mese fa. Rammentiamo, infine, che di recente ha fatto discutere un’intervista rilasciata dallo stesso cantante sette anni fa in cui si scagliava contro la famiglia reale inglese.