Per Damon Albarn, il leader di Blur, Gorillaz e The Good, The Bad & The Queen, una collaborazione con Paul McCartney non solo sarebbe possibile ma l’ha già realizzata e ce l’avrebbe per le mani, poiché – stando alle sue dichiarazioni riportate dal New Musical Express – i due si sono già incontrati e hanno già inciso materiale insieme. Ma c’è di più. Il cantante britannico ha azzardato l’ipotesi che il risultato dell’inedita liaison artistica possa finire su un album proprio della sua band animata, che ricordiamo è freschissima di pubblicazione del suo nuovo lavoro in studio, Song Machine: Season One.
«Ho una registrazione mia e di Paul che potrei usare per un brano dei Gorillaz – ha svelato Albarn -, ci starebbe bene su un loro album». Il musicista e compositore inglese ha anche descritto l’incisione: «È molto semplice, ma non la pubblicherei mai prima di chiedere a lui».
Tuttavia, l’artista inglese non vuole strombazzare ai quattro venti di avere una canzone con il Macca, «perché non ho lavorato con lui, che è il musicista pop più speciale di sempre, ma potrebbe sicuramente accadere». E chissà che non potremo ascoltare il duetto in uno dei prossimi lavori in studio che di recente il cantante ha svelato di avere in cantiere, insieme a un film proprio sui Gorillaz, attesi per un evento streaming globale a dicembre sulla piattaforma Live Now.
Proprio in questi giorni, l’ex Dan Abnormal, che lo scorso mese ha dato le pagelle alla sua cartoon band nata alla fine degli anni ’90, ha parlato dell’importanza dei live durante la pandemia e di quanto lo abbia fatto arrabbiare la campagna Cyber First. Tornando all’ultimo capitolo in studio della formazione inglese, che su SA trovate recensito da Daniele Rigoli, l’album/progetto ha visto la band condividere, a partire da gennaio, una serie di singoli registrati in parte ai Kong Studios in collaborazione, in presenza e da remoto, con artisti di differente estrazione musicale, intersecando post punk, trap, per r’n’b, grime, afrobeat e quant’altro. Tra gli ospiti, St. Vincent, Beck, Elton John e altri ancora.
