Iggy Pop non riesce a stare lontano dai riflettori per molto e neppure noi da lui. Del mese scorso è la pubblicazione dello speciale approfondimento che Stefano Solventi gli ha dedicato ma anche della messa in onda tramite il programma radio della rockstar – Iggy Confidential – di una versione inedita di Bang Bang cantata da David Bowie (è da poco uscito il boxset antologico Loving the Alien che la contiene), oltre alla condivisione per lo streaming di una sua interpretazione, in duetto con William Shatner, di Silent Night (avete capito bene, Bianco Natale, la canzone di Natale).
Bene, è notizia di queste ore che l’Iguana del rock sarà il produttore esecutivo – assieme all’amico stilista e discografico John Varvatos – di Punk, una nuova serie TV in quattro parti che, attraverso interviste ai grandi protagonisti della scena, ne ripercorrerà gesta, mitologia ed epopea. Il suo debutto televisivo è stato fissato per l’11 marzo 2019 sul canale televisivo via cavo statunitense Epix e presto, ne siamo certi, arriveranno altri dettagli riguardo alle visioni europee. Tra gli intervistati non potevano mancare John Lydon dei Sex Pistols (il più generoso e disponibile riguardo a interviste e comparsate televisive – a proposito avete letto la nostra?), Wayne Kramer della band proto-punk MC5, Marky Ramone dei Ramones, Jello Biafra dei Dead Kennedys, e Debbie Harry e il chitarrista Chris Stein dei Blondie. Non solo, della partita saranno anche Dave Grohl, Flea e Duff McKagan (Guns N ‘Roses) ma anche discografici dei 70s (Danny Fields, boss della Elektra Records), giornalisti (Legs McNeil) e registi (Penelope Spheeris già al lavoro su The Decline of Western Civilization).
«Esplorare e rivivere la storia del punk è stato un vero e proprio atto d’amore – racconta Varvatos in una nota stampa – Il punk è stato capace di trascendere le generazioni e questo grazie al suo unico mix di cultura, musica e stile. La sua è una storia che deve essere raccontata».
Su SA trovate le recensioni delle ultime prove discografiche di Iggy Pop, Post Pop Depression e Teatime Dub Encounters, quest’ultimo in combutta con gli Underworld.
