Londra: la O2 Arena sta per riaprire ai concerti in presenza (ma distanziati)

Con più di 20mila contagi al giorno in UK riapre ai concerti la O2 Arena di Londra.

Mentre in Italia ci accingiamo a scoprire cos’ha in serbo il Presidente del Consiglio Conte nel suo nuovo Dpcm, nel Regno Unito – con più di 20mila casi di COVID al giorno – stanno per riaprire la O2 Arena di Londra ai concerti in presenza.

Sabato 5 dicembre, infatti, dopo nove mesi di chiusura, la storica venue londinese riaprirà i battenti con il concerto degli Squeeze. Per l’occasione, la capacità della location sarà ridotta a meno di un quarto di quella massima, e cioè a soli 4700 spettatori – che potranno acquistare i biglietti a partire da venerdì – per permettere il giusto distanziamento interpersonale.

«Siamo entusiasti di annunciare che dopo 9 mesi senza eventi, il 5 dicembre si terrà il nostro primo concerto distanziato con la band londinese degli Squeeze», si legge in un tweet ufficiale della venue:

Inoltre, sul sito dell’Arena c’è una presentazione di come è stata riorganizzata la struttura in ossequio alle nuove disposizioni. In particolare, tra le altre cose, si deve indossare la mascherina per tutto il tempo in cui si è dentro, ad eccezione di quando si mangia o si beve (cibo e bevande si possono preordinare online tramite app). Biglietti cartacei e soldi in contanti sono invece banditi: il ticket sarà solo digitale e i pagamenti potranno essere fatti solo con carta di credito.

In Inghilterra, la cosidetta fase 4 è iniziata da agosto, con la riammissione dei concerti indoor, il che ha reso quasi superflua la ventilata realizzazione di una nuova arena solo per concerti distanziati di cui si parlò a inizio luglio. Il tema dei concerti al tempo del Coronavirus è molto dibattuto. Negli scorsi mesi vi abbiamo riportato di come nel mondo si stiano studiando tutte le soluzioni possibili, dai concerti drive-in a quelli bike-in, a quelli a domicilio, anche se pure negli USA si è tornati a quelli veri. Ovviamente, i concerti per cui non si è riusciti a trovare soluzioni compatibili con le norme di sicurezza sono stati cancellati o posticipati, ma la cosa adesso non riguarda solo il 2020 perché c’è addirittura chi, come i Mogwai, di recente ha cancellato un tour previsto per l’anno prossimo.

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