Al solito la classifica di Quietus, sito indipendente britannico estremamente attento al sottobosco e alle musiche (sintetizziamo) sperimentali e libere (dai giochi di marketing, trend setting, dalle catalogazioni ecc.), dà ottimi spunti per ascoltare album che ci eravamo lasciati indietro e per conoscere lavori di cui non avevamo mai sentito parlare prima.
Che sia Thurston Moore (°88) o Scorn (100°), Kate Tempest (82°) o Sharon Van Etten (77°), per il portale tutto è valido purché animato da qualità e urgenza. Nella scaletta dei migliori 100 troviamo un po’ di tutto ma c’è decisamente più equilibrio tra uscite USA e UK/Europee, anzi sono queste ultime a dominare e non di poco. Così accanto a noti volti stellestrisce come Tyler, The Creator e Billie Eilish (50°), compaiono culti come $hit And $hine e William Doyle, ma gli esempi di musiche fuori dagli schemi e dalle distribuzioni si sprecano. Tipo Harrga su Avon Terror Corps, interessante progetto tra declamato, isolazionismo e industrial, oppure quei “Motörhead on acid” dei Deafkids.
Occhio poi al podio, con tre proposte diversissime tra loro. A piacerci è soprattutto il primo posto. Lo occupa Loraine James, già incontrata – oltre che dalle nostre parti – anche nella classifica di Resident Advisor. Per la classifica completa vi rimandiamo a Quietus. Di seguito i primi venti posti.
- Loraine James – For You and I
- Richard Dawson – 2020
- Caterina Barbieri – Ecstatic Computation
- William Doyle – Your Wilderness Revisited
- These New Puritans – Inside The Rose
- Vanishing Twin – The Age Of Immunology
- Black Midi – Schlagenheim
- Fat White Family – Serfs Up!
- Brìghde Chaimbeul – The Reeling
- Sunn O))) – Life Metal
- Karenn – Grapefruit Regret
- Moor Mother – Analog Fluids of Sonic Black Holes
- Sleaford Mods – Eton Alive
- Harrga – Héroïques Animaux De La Misère
- The Utopia Strong – The Utopia Strong
- Snapped Ankles – Stunning Luxury
- DEAFKIDS – Metaprogramação
- Barker – Utility
- Bill Callahan – Shepherd In A Sheepskin Vest
- Kim Gordon – No Home Record