Pavement, la reunion “è possibile”. Parola di Stephen Malkmus

Pavament: magari fosse...

Accadde tra il 2009 e il 2010, ma poi le speranze di una reunion permanente dei Pavement furono deluse dalla stessa band, che dopo la pubblicazione della raccolta Quarantine The Past e il tour che l’accompagnò (vennero anche in Italia, a Roma e Bologna, e del concerto all’Estragon trovate su SA anche un esaudiente report a cura di Diego Ballani) si sciolse nuovamente.

Ora però Stephen Malkmus appare possibilista su un nuovo ritorno insieme del gruppo simbolo dell’indie rock americano degli anni ’90 e alfiere del lo-fi. Il musicista e compositore ha infatti affermato in un’intervista, rilasciata al podcast Rolling Stone Music Now e riportata da Pitchfork, che l’ipotesi di una reunion dei Pavement non è peregrina. Alla domanda dell’intervistatore sulle possibilità che ciò avvenga, Malkmus ha detto che la cosa «è realistica. Tutto può succedere». «Se c’è interesse, è sempre da considerare un fattore. Se la gente è entusiasta a tal proposito, lo sono anch’io. Vediamo», ha aggiunto l’ex frontman della formazione californiana da tempo impegnato nella carriera solista.

Solo quattro anni fa, il batterista Bob Nastanovich rivelò che gli ex membri del gruppo in passato avevano provato a rimettere insieme la band, ma l’idea «non stava in piedi», affermò. «È stato un tentativo fallito», aggiunse. Un paio d’anni fa, invece, Malkmus tornò a parlare dell’ultimo album in studio realizzato dalla band, Terror Twilight, pubblicato nel 1999 (e recensito su SA per la sezione classic da Stefano Solventi), stesso anno del primo scioglimento.

Su SA trovate gli ascolti dei loro dischi e varie recensioni, tra cui quella della succitata antologia data alle stampe nel marzo 2010). Su queste colonne, inoltre, potete leggere la recensione dell’ultimo album pubblicato dal Stephen Malkmus con i suoi Jicks, ovvero Sparkle Hard.

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