St. Vincent nel clip del teaser del singolo “Pay Your Way In Pain”

St. Vincent. Il nuovo album influenzato dai 70s è partito come “heavy record” à la Tool

“Daddy's Home”, in uscita a maggio, è partito in un modo per finire da tutt'altra parte

Il nuovo album di Annie Clark aka St. Vincent, Daddy’s Home, uscirà il 14 maggio via Loma Vista Recordings ed è stato annunciato come un disco influenzato dal sound degli anni ’70, in particolare da album e musicisti newyorchesi operativi tra il 1971 e il 1976. La ragione di una scelta tanto specifica risiede nell’omaggio che la songwriter e performer ha voluto rendere al padre, celebrando al tempo stesso l’epoca d’oro del vinile e gli album ascoltati in casa durante l’infanzia.

E pensare che l’idea iniziale – come apprendiamo da una nuova intervista per il programma radiofonico New Arrivals with Bryce Segall (su Radio.com) – era quella di comporre un lavoro diametralmente opposto, un «heavy record» ispirato dai Tool!

La cosa pazzesca quando fai musica è che puoi pianificare e ripianificare quanto vuoi, puntare in una direzione… poi inizi a scrivere e lei ti porta altrove […]. Ero assolutamente convinta che dopo MASSEDUCTION avrei fatto un «heavy record» del tipo “Ehi ragazzi, vi piacciono i Tool? Bene, adorerete il disco di St. Vincent”
St. Vincent

Cambiare idea alle volte ti porta nella giusta direzione e dunque, dopo la fiammata iniziale, St. Vincent ha deciso di ripiegare sulla «roba fatta a New York negli anni Settanta, dal ’71 al ’76, dopo i figli dei fiori, prima della disco, prima del punk». Ma mai dire mai: a coloro che stanno già fremendo all’idea di un disco ispirato dai Tool lei garantisce: «ci arriveremo, non preoccupatevi».

Su SA, nella pagina dedicata, potete recuperare un approfondimento di carriera dedicato a St. Vincent, la recensione del sopracitato MASSEDUCTIONquella della sua reinterpretazione MassEducation, tutti scritti da Fabrizio Zampighi. Inoltre, a proposito di Daddy’s Home, potete vedere il videoclip del lead single Pay your way in pain.

Per quanto riguarda i Tool, il batterista Danny Carey ha rivelato ad agosto 2020 che la band non ha attualmente alcun contratto con una major, facendo intendere che Fear Inoculum sia stato il loro ultimo lavoro in questo senso. Nei progetti della formazione c’è infatti un nuovo EP da pubblicare per vie indipendenti. Su SA trovate un approfondito monografico sulla formazione scritto da Francesco Locane.

Tracklist
  • 1 Pay Your Way In Pain
  • 2 Down and Out Downtown
  • 3 Daddy's Home
  • 4 Live in the Dream
  • 5 The Melting of the Sun
  • 6 Humming Interlude 1
  • 7 The Laughing Man
  • 8 Down
  • 9 Humming Interlude 2
  • 10 Somebody Like Me
  • 11 My Baby Wants a Baby
  • 12 ...At the Holiday Party
  • 13 Candy Darling
  • 14 Humming Interlude 3
St. Vincent
Daddy’s Home

Ti potrebbe interessare