Flow #68 – Finché morte non ci separi

Un fil rouge che attraverserà l’anno appena iniziato sarà probabilmente la “guerra dei sessi”, fra rivoluzioni culturali, tragedie e scandali come quello che ha investito Hollywood e di cui James Franco e Aziz Ansari sono solo gli ultimi protagonisti in ordine di tempo. Anche per questo il nuovo video di Soccer Mommy assume un certo risalto, oltre che per il coraggio e la violenza delle sue immagini. Il clip diretto da Weird Life vede protagonista la stessa Sophie Allison, che trascina e vilipende il cadavere del suo ormai ex, in una sorta di metafora ironicamente horror. Gioia e rimpianti, forza e debolezza si mischiano in questo delirante momento di libertà da un legame soffocante: «La canzone nasce dalla sensazione di sentirsi paralizzati all’interno di una relazione, fino al punto in cui ti senti come una pedina nel mondo di qualcun altro», dice la cantante di Nashville. Your Dog è il primo singolo estratto dall’album Clean, in uscita il 2 marzo prossimo per Fat Possum.

Il mondo si trova sul punto di essere distrutto in seguito ad un misterioso evento catastrofico, nel nuovo video di Jack White. L’ex leader dei White Stripes e membro di The Raconteurs e The Dead Weather pubblicherà come solista il prossimo 23 marzo il suo nuovo album Boarding House Reach, da cui è tratto il brano Connected by Love. Il video del regista Pasqual Gutierrez – girato fra Los Angeles e Nashville – racconta un’umanità che sull’orlo del baratro ritrova l’importanza dei legami affettivi.

I Destroyer, band canadese capitanata dal cantautore Dan Bejar, hanno pubblicato il video di Stay Lost. Il brano è contenuto nell’album Ken, uscito lo scorso ottobre e recensito positivamente sulle nostre colonne da Beatrice Pagni. Nelle immagini, un carpentiere solitario è alle prese con la costruzione della propria casa in un luogo lontano da tutto e tutti: in realtà tale situazione è la metafora tangibile dei sentimenti e dei desideri di un uomo “costretto” alla vita sociale.

I Cults hanno pubblicato lo scorso ottobre l’album Offering e questa settimana il video che raccoglie due dei brani del disco: Right Words e Natural State. Nella prima metà la cantante Madeline Follin si trova in un parco, letteralmente invasa da un esercito di insetti: a quel punto una dissociazione la porterà ad esplorare mondi fantastici. Nella parte finale del video, invece, lascerà il parco per ritrovarsi in versione bidimensionale nella realtà. Le animazioni sono a cura di Lucy Dyson.

A distanza di tre anni abbondanti da Romancitysm stanno per tornare gli Universal Sex Arena, il cui prossimo album Abdita non ha però ancora una data di pubblicazione precisa. La band del roster La Tempesta Dischi ha reso noto il video dell’estratto Horizon of Barking Dogs, che conta il featuring di Luca Ferrari dei Verdena. Si tratta di un brano – come dichiarato dalla band stessa – «sull’importanza necessaria del divertimento», e il relativo clip è un mix psichedelico curato da Infinite Drums, con immagini catturate fra il Veneto e la Sardegna.

Anche Stanotte è il primo singolo estratto da Non ci Annoieremo Mai, album dei Gli Occhi degli Altri in uscita il 22 gennaio 2018. Il video del brano rappresenta il primo capitolo di un cortometraggio suddiviso in tre parti (ognuna associata a un brano diverso del disco) pubblicati in esclusiva sulle pagine di SENTIREASCOLTARE. Il comunicato stampa allegato al video lo descrive con le seguenti parole: «Anche stanotte racconta di un ragazzo insonne e della notte che passa sveglio a pensare a qualcun’altra. Le luci delle sigarette, come lampioni nella notte, sono demoni che non lo lasciano dormire in pace». La scelta del regista Simone Biagini di utilizzare prevalentemente luci artificiali, sfruttando le ore notturne, enfatizza il racconto di quello che è il preludio di storia d’amore in età post-adolescenziale, dove l’attenzione volge sul cambiamento progressivo degli equilibri che vengono scossi nel momento in cui una persona entra nelle nostre vite. Tutto il percorso sentimentale si protrae in Manchester, concludendosi con il brano Piove Dentro.

I protagonisti di Fix Me sono la giovanissima Mame e i suoi tre barboncini, Riku, Gaku e Qoo, celebri insta-star del Sol Levante ritratti nella loro abitazione situata tra i suggestivi monti che circondano Yamagata; un luogo magico, secondo le affermazioni della regista Brook Linder, che ha ritratto Mame e i cuccioli durante momenti divertenti e spensierati della giornata, mentre giocano e mangiano una torta di compleanno. Inoltre lo stesso Beck nell’occasione ha anche collaborato con l’ASPCA (American Society for the Prevention of Cruelty to Animals) incoraggiando i fan a supportare l’associazione. Fix Me è la traccia di chiusura del recente e ben accolto Colors, album rilasciato lo scorso ottobre via Capitol e di cui potete leggere la recensione scritta per noi da Tommaso Iannini.

Sotto il nome di American Pleasure Club si celano le vecchie spoglie dei Teen Suicide capitanati dall’eclettico Sam Ray. Il cambio di nome è stato annunciato a dicembre con la pubblicazione di I Blew on a Dandelion and the Whole World Disappeared e successivamente, con la pubblicazione del brano New Years Eve durante i festeggiamenti dell’ultimo giorno del 2017, è stata tracciata dalla band la fine di un’era e un nuovo inizio. Il brano è servito anche ad anticipare la pubblicazione del prossimo album A Whole Fucking Lifetime Of This, prevista per il 16 febbraio. Sempre dallo stesso album è stato estratto anche il singolo Lets Move to the Desert, un brano sperimentale e profondamente onirico, distante dalla vecchia identità della band. Il video è stato diretto dallo stesso Sam Ray: un’antologia di clip surreali e altri estratti durante viaggio notturno in auto.

I Remy si collocano esattamente nel periodo che definiamo pre-internet e facevano parte di una piccola scena musicale che gravitava attorno alla stazione radio del college della Northwestern University WNUR. Passati alcuni decenni sono state riesumate le registrazioni del 1995 presso il Kingsize Sound Labs di Chicago – pubblicate solo su musicassetta – e successivamente remixate e rimasterizzate da Pat Jones e Joe Lambert, per Carpark Records. L’album che porta lo stesso nome della band è stato pubblicato il 12 gennaio e per l’occasione è stato rilasciato un video in animazione digitale che accompagna Coco Pebbles, traccia di apertura del disco. Un video in totale animazione grafica, pieno di colori e immagini surreali e allucinate: il protagonista, dalla pelle viola fluo, si alza dal divano e diventa protagonista di un viaggio in un mondo che si destruttura, cambiando luoghi e scenari.

Cade incessante la pioggia nel clip di Digital Rain di Johnny Jewel, brano che dà il titolo anche al suo nuovo album, successore del recente Windswept – pubblicato nemmeno un anno fa – e giunto agli onori delle cronache perché contiene alcuni estratti che hanno fatto parte della colonna sonora della terza stagione di Twin Peaks. Il video diretto da Daniel Fickle suddivide l’immagine principale in due riquadri, nei quali scorrono immagini che ricordano gli scenari al neon di Enter the Void e Blade Runner. Il disco sarà interamente un’opera strumentale, stando alle parole dello stesso artista: «I wanted to make a record without drums, without lyrics, vague in form. Each track morphing and eclipsing the next like the ever-changing movement of clouds obscuring the moon», e sarà pubblicato il 26 gennaio via Italian Do It Better, etichetta di proprietà dello stesso Johnny.

La co-fondatrice dei Crystal Castles, Alice Glass, torna sulle scene con il brano Forgiveness, estratto dal suo EP omonimo (recensito su SA da Luca Roncoroni). Nel visual estremamente lo-fi diretto da Lindsey Mann, si vede la Glass immersa in una piscina e anche intenta ad imbrattare di rossetto alcuni specchi con i testi di un brano che tratta del rifiuto dell’idea del perdono (visto non sempre come atto morale) e della completa disillusione da parte delle persone e delle cose che si conoscono.

U.S. Girls è il moniker usato dall’artista americana e canadese Meghan Remy, in procinto di pubblicare l’ottavo album il prossimo 16 febbraio per 4AD, intitolato In a Poem Unlimited. Qui trovate, dopo i due singoli Mad As Hell e Velvet 4 Sale, il terzo estratto Pearly Gates, con il ritornello a cura di James Baley. Remy rivela ciò che ha ispirato la scrittura del testo: «Alcuni anni fa mi è stata raccontata la storia di un uomo che tentava di convincere una donna a fare sesso non protetto dicendo “non preoccuparti, sono davvero bravo a tirarmi fuori”. Ho pensato che fosse una cosa esilarante e stupida da dire e sapevo che un giorno ci avrei costruito una canzone sopra». Oltre a questo aneddoto e al gioco di parole che sta dietro al titolo, grazie anche alla regia di Chrissy Jones, la Remy ha voluto dare al tutto una connotazione d’ispirazione religiosa, con lei ad impersonare una madonna tormentata che si accoppia con lo scheletro di Saint Peter.

Rigorosamente in bianco e nero è Moon, singolo estratto da Time & Space, in uscita il 23 febbraio per Roadrunner. Si parla dei Turnstile, band hardcore punk di Baltimore, Maryland, questa volta con Franz Lyons (bassista) all’opera come voce principale, mentre con i vocals aggiuntivi ecco comparire Tina Halladay degli Sheer Mag. Come detto, il video si presenta in scala di grigi, quasi a voler richiamare alla mente uno spettacolo dei primi decenni del secolo scorso, con tanto di ballo lento in smoking e Adidas nere.

Una scossa potente e amara arriva con i Conveyer, band hardcore punk del roster Victory Records, fresca di uscita con l’album No Future. Il pezzo in questione è New Low, che il frontman Danny Adams riassume così: «Questa canzone è il mio modo di parlare di una lotta contro l’ansia sociale, accettando il fatto che posso controllare solo un minimo di ciò che la gente pensa di me». Il video vede la band in azione in una piccola stanza, arricchita da effetti in stile cartoon nei momenti più ad alta tensione.

Direttamente da Copenhagen, Danimarca, un po’ di metal per chiudere Flow di questa settimana. Si fa riferimento ai Cabal, cinque ragazzi sotto Long Branch Records che danno un assaggio di ciò che sarà l’album Mark of Rot, previsto per il 23 febbraio, con False Light: «Questa canzone è una protesta contro la falsa luce che l’umanità ha scelto di inglobare; che si tratti di politica, religione, progresso scientifico o altre cose create dall’uomo con lo scopo di guidare e promuovere l’umanità, in realtà, stanno avvicinando la nostra meritata fine». Con la regia di Mindspark, un essere con movenze che ricordano le convulsioni di un indemoniato si aggira e si divincola totalmente nudo di fronte alla telecamera, tracciando col sangue dei misteriosi segni sul muro.

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