Flow #83 – Child of Hell

La vita, l’amore, la morte: il nuovo dei Son Lux si prende la scena, per quanto riguarda le uscite settimanali dei videoclip, raccogliendo in sé l’essenza stessa dell’umanità. Il pathos è estremo in The Fool You Need, brano struggente accompagnato dalle immagini in bianco e nero curate dal regista Jean-Paul Frenay. Un uomo e una donna sono disperatamente travolti dagli elementi, talmente forti che impediscono loro anche solo di toccarsi. Poco dopo sopraggiunge la morte, unico momento di pace che chiude il cerchio annullando tutto ciò che è stato. Girone dantesco o tragedia greca, le metafore del video riportano alla complessità delle relazioni e della vita stessa; non a caso il leader della band Ryan Lott ha vissuto la nascita del figlio e la morte del migliore amico proprio durante la realizzazione dell’album Brighter Wounds, uscito a febbraio e recensito positivamente sul nostro sito da Marco Boscolo.

Sorprendente la scelta di Kali Uchis, il cui nuovo video è dedicato all’intro e a un interludio contenuti nell’album Isolation. Si tratta di Body Language e Gotta Get Up, fuse insieme per il clip diretto dalla stessa cantante di origini colombiane. Le immagini raccontano un sogno macabro, in cui Kali si reca alla propria camera ardente, per poi descrivere un aldilà lussureggiante in cui non rinunciare alla sensualità del corpo. Sulle nostre colonne è presente la recensione dell’album ad opera di Edoardo Bridda.

Il prossimo 1 giugno uscirà Age of, il nuovo disco di Oneohtrix Point Never, che in settimana ha pubblicato il video del primo estratto. Si intitola Black Snow e conta il featuring di Anohni per quanto riguarda la recitazione del testo, il quale è un brano tratto da Julien Donkey-Boy, film di Harmony Korine del 1999. Il lavoro complessivo che unisce la traccia al video – girato dallo stesso Daniel Lopatin e che vede una sorta di demone come protagonista – è ispirato alle teorie della Cybernetic Culture Research Unit, un collettivo eterogeneo di pensatori che ha sperimentato nuovi concetti unendo futurismo, tecnoscienza, filosofia, misticismo, numerologia, teoria della complessità e fantascienza.

Il duo electro-pop italiano Yombe ha pubblicato il video relativo al brano My Veins Are Roads, contenuto in Goood, album dello scorso novembre. La coppia, sia artistica che nella vita, formata da Alfredo Maddaluno e Cyen ha curato le immagini di cui è anche protagonista: esse sono un omaggio alla serie tv Love, ma i due non recitano, sono semplicemente catturati nella loro quotidianità dal fotografo Jon Bronxl. Il risultato è all’insegna del glamour e degno di una rivista patinata.

Con oggi termina l’attesa per Singularity, successore dell’acclamato Immunity del 2013. Per allietare l’attesa, Jon Hopkins ha pubblicato il secondo singolo Everything Connect, brano accompagnato da una coloratissima video animazione diretta da Alex Grigg, che dà un’interpretazione videoludica dell’evoluzione degli organismi primordiali.

Una fuga in seguito ad una rapina dall’esito non eccellente, una corsa notturna piena di difficoltà e un improvviso cambio di scena altamente glamour, con tanto di esplosioni cariche di coriandoli luccicanti: diretto dal collettivo canadese MuchFACT, il clip del singolo Mansions vede come protagonisti gli stessi Little Destroyer, che mettono in mostra discrete doti attoriali.

Un’evoluzione lunga quattro anni per Leaf, brano dei Dusk pubblicato nel loro demo del 2014. Oggi troviamo il brano rivisitato e presentato in una nuova veste, anche grazie alle immagini cinematografiche realizzate dal regista Finn Bjornerud, le quali raccontano un piccolo dramma sentimentale ambientato nella nevosa Appleton.

Cosa fareste se la vostra band death metal si trovasse a dover rivaleggiare con un’esile cantautrice in merito a un caso di omonimia? Questa domanda singolare è il fulcro di tutta la vicenda che gravita attorno al clip di Apathy di Frankie Cosmos, diretto da Tom Scharpling. Il brano fa parte del recente album Vessel, pubblicato a marzo e recensito per noi da Carmine Vitale.

È prevista per il 13 luglio l’uscita di Death Lust, album di debutto di Chastity aka Brandon Williams, via Captured Tracks. Qui trovate il singolo Children, diretto da Justin Singer, che mette in luce la tensione all’interno di una comunità, passando per l’indignazione e la solidarietà declinate nella violenza di un ufficiale di polizia verso un ragazzo; video ispirato da un fatto realmente accaduto a Williams nella città natale di Whitby, dove la vittima del pestaggio rimase cieca in un occhio.

La band stoner italianissima Mr. Bison si lancia con un nuovo potente singolo intitolato Holy Oak, eponimo dell’album previsto per il 25 maggio. La band commenta così il video: «Holy Oak, la canzone che abbiamo scelto per il video, è la perfetta sintesi dell’intero album, combina potenti riff che sono sempre stati il nostro marchio di fabbrica in un aspetto più psichedelico, che è la vera novità del nostro ultimo lavoro. Per il video ci siamo rivolti a Simone Addis, che nei suoi ultimi lavori ci ha impressionato con l’uso di effetti grafici come Parallax, un difetto di prospettiva, e Puppet per l’animazione delle foto. Il video mostra il potere e la sacralità della natura, che trova il suo primo principio nella quercia, antropomorfizzato e inteso come una divinità protettrice».

Clandestiny, nuovo singolo dei Mastodon estratto da Emperor Of Sand (qui recensito da Tommaso Bonaiuti), è un concentrato di elementi distopici e fantascientifici: robot giganteschi, lancio di missili e malvagi imperatori popolano questo clip d’animazione diretto da Ariel Costa.

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