Oneohtrix Point Never. Still da "No Nightmares" (2020). Reliquary House production in collaboration with Rafael Delacruz featuring Last Renaissance.

Oneohtrix Point Never. Abel Tesfaye (The Weeknd) creatore di incubi in “No Nightmares”

Dopo Cross Talk IAuto & Allo, Long Road Home e Lost But Never Alone, No Nightmares è l’ultimo singolo estratto da MAGIC ONEOHTRIX POINT NEVER (mOPN), l’album di Daniel Lopatin aka Oneohtrix Point Never disponibile dal 30 ottobre 2020 via Warp e che segue, a distanza di due anni, il precedente Age Of.

Se Lost But Never Alone si riferiva con ironia ad un’atmosfera anni ’80, con quel tocco tipico di Lopatin che unisce «sublime e grottesco – scrive Edoardo Bridda nella sua recensione – familiare e sconosciuto, weird and eerie», in No Nightmares questo stesso gioco citazionista invece prende una piega «dannatamente seriosa (e pallosa)». Comunque il brano è stato scritto insieme a Abel Tesfaye e registrato poi all’Electric Lady Studios di New York; inoltre il frontman dei Weeknd ha curato anche i cori con la musa del giro Pc Music Caroline Polachek.

Prodotto da Reliquary House, in collaborazione con Rafael Delacruz e lo studio Last Renaissance, il videoclip di No Nightmares è un’allucinazione in computer grafica – piuttosto inquietante – in cui si riconosce un protagonista (un bambolotto dalle sembianze di una piccola e cartoonesca scimmia), svariati ambienti immaginari e la testa di Tesfaye fusa ad un proiettore cinematografico (probabilmente è colui che sta sognando); il protagonista poi si rivela essere lo stesso Lopatin, nascosto in una sorta di tuta spaziale che ha, per l’appunto, le fattezze di una scimmia.

Su SA, alla pagina dedicata, potete recuperare lo streaming della discografia di Oneohtrix Point Never. Inoltre potete leggere la recensione di Age Of , quella di MAGIC ONEOHTRIX POINT NEVER e quella della colonna sonora del film Good Time, tutte scritte da Bridda.

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