I 10 live da non perdere al Siren Festival 2018

Torna per la sua quinta edizione dal 26 al 29 luglio 2018 l’appuntamento con il Siren Festival di Vasto. Musica per tutti i palati negli spazi accoglienti e a misura d’uomo della cittadina abruzzese, per questo boutique festival italiano che di anno in anno ha saputo migliorarsi sempre più coltivando un pubblico attento, curioso e onnivoro. Una quattro giorni di mare, sole, buon cibo e tanta musica che sarà spalmata come ogni anno tra diversi palchi che – caso unico in Italia – suonano in contemporanea esattamente come nei festival europei. In questo articolo abbiamo scelto per voi i dieci live che a nostro giudizio non dovreste proprio perdervi.

Slowdive

Da quando nel 2014 hanno deciso di tornare a suonare insieme, gli Slowdive, ovvero la band britannica simbolo dello shoegaze (qui una lunga monografia a cura di Stefano Pifferi), sembra stiano vivendo una vera e propria seconda giovinezza. Dopo il positivo ritorno discografico dello scorso anno, il gruppo sta dimostrando di essere tornato in grande forma anche dal vivo, proponendo un sound sempre più quadrato e profondo. Se poi proprio non ne avete abbastanza di Neil Halstead, sappiate che nei giorni del festival è in programma anche un suo live in veste di solista.

Ryley Walker

A due anni di distanza dall’ultimo passaggio in Italia, il cantautore di Chicago perennemente in bilico tra folk, blues e jazz torna dalle nostre parti dopo aver dato alle stampe il suo quinto lavoro in studio, Deafman Glance (su queste pagine premiato da Beatrice Pagni con un sonoro 7.7/10). Un disco che segna per il musicista un nuovo corso meno lineare e più sfaccettato e imprevedibile, senza però abbandonare quello stile essenziale, folk e pieno di fascinazioni che da sempre lo contraddistingue.

Public Image Ltd.

Impossibile non segnalarvi John Lydon e la sua seconda creatura, con la quale il Nostro ha ribaltato ancora una volta tutto e tutti e di cui il prossimo 20 luglio uscirà il box set antologico The Public Image Is Rotten (Songs From The Heart) per celebrare i quarant’anni di attività. Per l’occasione i PIL si sono rimessi in tour e toccheranno anche il Siren Festival.

dEUS

La band belga ha sempre goduto di un ottimo seguito dalle nostre parti e quest’anno porteranno anche al Siren la loro eclettica combinazione di rock, punk, blues, jazz. Una storia la loro su standard qualitativi sempre molto elevati, con alcune vette discografiche che rappresentano autentiche perle.

Colapesce

Lorenzo Urciullo non è nuovo al Siren Festival. Aveva già portato il tour di Egomostro nel 2015 a Vasto e vi ritornerà quest’anno con la sua Infedele Orchestra e un live che ha già dimostrato nelle date invernali di esprimere al meglio la versatilità e la solidità raggiunta dal cantautore siciliano dal vivo, con uno spettacolo che guarda ai Talking Heads per attenzione e accuratezza nei dettagli.

Rodrigo Amarante

Il Siren Festival è anche le luci del tramonto di Vasto tra i giardini di Palazzo d’Avalos, atmosfere rilassate e suoni caldi come quelli di Rodrigo Amarante, non solo autore delle musiche della serie Narcos ma polistrumentista brasiliano con diverse collaborazioni celebri all’attivo e attualmente in studio per il suo secondo lavoro che vedrà la luce nel 2019.

Lorenzo BITW

Fin dalla sua prima edizione il Siren si è contraddistinto per essere un festival in cui si balla molto, con chitarre e consolle ad alternarsi senza soluzione di continuità sugli stessi palchi. Vi farà una delle sue prime uscite con la sua opera prima il produttore italiano Lorenzo_bitw: il suo disco è stato definito su queste pagine da Edoardo Bridda come «un lavoro più che valido in cui viene stipata senza miracoli, e in 39 minuti, tutta la sua produzione». Dallo UK funky alla conduzione degli slot radiofonici che contano (Rinse.fm e NTS), questo disco rappresenta un salto di carriera giocato sul perimetro della dance e del soundsystem che sembra presagire un percorso solido e duraturo.

Lali Puna

Abbiamo accolto con entusiasmo lo scorso anno il ritorno della formazione tedesca con un disco che rappresentava una vera e propria ripartenza, «un ritorno a certe sonorità del passato tra attitudine kraut e rarefazione in downtempo senza dimenticare una vena glitch», scriveva Stefano Capolongo, “che si reinventa nel presente, ovvero in questi anni dieci caratterizzati da post-soul / r’n’b».

Mèsa

Vi abbiamo parlato molto da queste parti di Federica Messa in arte Mèsa, cantautrice romana che dopo un EP e una fugace apparizione lo scorso anno in spiaggia e dai balconcini del centro di Vasto, quest’anno tornerà al Siren con un vero e proprio live dedicato al suo album d’esordio. Cantautorato rock al femminile che non rinuncia a sporcarsi le mani il suo, dilatando all’occorrenza atmosfere, tempi e spazi. Di nomi nuovi al Siren ce ne sono diversi anche quest’anno, ma se dovessimo selezionarne uno solo la nostra scelta ricadrebbe su di lei.

14 Luglio 2018
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