Casa Del Mirto (IT)

Biografia

Casa del Mirto è il progetto chill-wave/glo-fi di Marco Ricci, originario del Trentino Alto-Adige. Dopo essere passato da alcune esperienze house in pieno stile Nineties (Supertrendycoolfashion e Numero Uno del 2009, entrambi licenziati da Mashhh!), nel 2010 l’artista nato in Finlandia pubblica e diffonde in free download The Eternal, a cui seguono il singolo The Haste e l’EP AcafulcroQuesti lavori rappresentano la virata verso un sound più morbido e introspettivo, da chillout piuttosto che da dancefloor.

Nel 2011 viene pubblicato 1979, quello che sarà poi considerato il primo vero LP dell’artista. Rientrando nell’onda lunga di Washed Out, Neon Indian e Toro Y Moi e ricalcando le gesta di Royksopp, Boards Of Canada, Air e altri, il disco viene apprezzato in sede di recensione, in cui si sottolinea che le tracce «restituiscono imprinting anni Ottanta (versante synth-pop, electro-soul e italo disco) inseminato di suggestioni ambient, chill-out e downtempo».

Sempre nel 2011 esce The Nature, che vale al gruppo un po’ di visibilità internazionale tanto, che The Guardian innalza la formazione a band del mese nel marzo 2012. «The Nature – si scrive in recensionemette sul piatto una progettualità ben più definita, uno stagliarsi più nitido delle forme a puntellare la falsariga narrativa del concept (a grandi linee, lo schiudersi alla natura come processo di salvezza dal vortice disastroso imboccato dalla civiltà)».

Rientrati nel novero degli artisti nostrani che si dilettano sul genere, quali Welcome Back Sailors, Populous, M+A, Niagara, Death In Plains, Furtherset, Machweo, e allargata la line up (a cui si aggiungono Luigi Segnana e Raffaele Ricci), i Casa del Mirto passano da Mashhh a Ghost Records e pubblicano a ottobre 2014 Still, un lavoro più equilibrato, frutto di una lunghissima gestazione. Il singolo Invisible, oltre a vedere la partecipazione dell’artista di LA Avalon Omega, può contare anche sull’artwork curato da Michael Stipe dei R.E.M., che ha concesso una sua opera alla band. Nella nostra recensione, descriviamo Still come «un album di ricerca del pulsante giusto, del riverbero adatto, della manipolazione dello standard pop di matrice Eighties in una miriade di derivazioni, compresa quella classicheggiante della forma canzone o della composizione orchestrale e, soprattutto, quella del glo-fi, della chillwave che, nei pressi di Washed Out e Neon Indian, ha segnato un ritorno importante nel panorama musicale internazionale».

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