Continua la diatriba tra i Radiohead e quel gruppo di artisti, tra i quali anche Roger Waters, che si era espresso con forza contro il concerto della band di Oxford in Israele. Thom Yorke ha infatti diffuso un nuovo comunicato in cui spiega la decisione della band di esibirsi a Tel Aviv il prossimo 19 luglio. «Esibirsi in un paese non equivale a sostenere il suo governo. Abbiamo già suonato in Israele in questi ultimi 20 anni e da allora si sono avvicendati diversi governi, alcuni più liberali di altri. Un po’ come in America. Non appoggiamo Netanyahu proprio come non appoggiamo Trump, ma continuiamo ad esibirci negli Stati Uniti».
Potete leggere il comunicato nella sua interezza attraverso il post pubblicato dal cantante su Twitter. Questo arriva per rispondere direttamente alla presa di posizione del regista Ken Loach, che sempre attraverso il social network aveva detto: «I Radiohead devono decidere se stare dalla parte degli oppressi o degli oppressori. La scelta è semplice». Su SA potete anche rileggere il botta e risposta tra Yorke e Waters.
Su queste pagine trovate i dettagli su OKNOTOK, ristampa pubblicata lo scorso giugno del classico Ok Computer, mentre in archivio è disponibile la recensione di A Moon Shaped Pool (ne ha scritto Fernando Rennis), un approfondito monografico dedicato alla formazione britannica, lo speciale Il codice dei pesci strani in cui abbiamo selezionato i loro 25 migliori brani, lo streaming integrale del concerto al Coachella 2017 e il dettaglio e le gallery fotografiche di entrambi i recenti concerti italiani a Monza e Firenze. Infine, la recensione di Is This The Life We Really Want? di Waters, a cura di Edoardo Bridda.
https://twitter.com/thomyorke/status/884812697912713217