Roger Waters
Roger Waters live al Mediolanum Forum di Assago, Milano (2022)

Roger Waters rilegge Stravinskij nel nuovo album “The Soldier’s Tale”

Roger Waters narratore in un nuovo progetto che prende spunto da un'opera del compositore Igor Stravinskij.

La Prima Guerra Mondiale torna d’attualità a un secolo dalla sua fine. E a raccontarla, dopo che già quattro anni fa lo avevano fatto gli Einstürzende Neubauten con il loro Lament (recensione su SA a cura di Stefano Pifferi), sarà stavolta Roger Waters. L’ex membro dei Pink Floyd vestirà i panni del narratore nell’album The Soldier’s Tale.  Il progetto in uscita – via Sony Classical – il 26 ottobre prende spunto da un’opera del compositore russo Igor Stravinskij intitolata Histoire Du Soldat, scritta nel 1918 e portata in scena per la prima volta il 28 settembre dello stesso anno. Per il disco, Waters si è rifatto al libretto (scritto in francese) del poeta e scrittore svizzero Charles-Ferdinand Ramuz ed è stato coadiuvato da sette musicisti legati al Bridgehampton Chamber Music Festival.

The Soldier’s Tale è un’opera da camera per sette strumenti: violino, contrabbasso, clarinetto, fagotto, trombone, percussioni e cornetta (spesso sostituita dalla tromba). Il libretto, che vide Ramuz ispirarsi a diverse favole russe, racconta la storia di un soldato che, in licenza per dieci giorni, torna a casa suonando il violino durante il tragitto. Ad un certo punto, gli appare il diavolo e gli propone un patto: il suo strumento in cambio di un libro che lo renderà ricco.

Waters, che – ricordiamo – ha perso il nonno durante la Prima Guerra Mondiale e il padre durante la Seconda, per narrare la storia ha deciso di usare volutamente l’accento inglese. Inoltre l’ex bassista della band di The Wall non è nuovo a incursioni nella musica “colta”. Nel 2005, infatti, compose l’opera lirica in tre atti Ça ira – su libretto di Etienne Roda-Gilche presentò in anteprima all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Ecco, di seguito, la copertina di The Soldier’s Tale:

Roger Waters si è esibito lo scorso luglio in Italia, in piazza Napoleone a Lucca e al Circo Massimo di Roma, dopo il poker di date primaverili a Milano e Bologna. Su SA trovate la recensione di Is This the Life We Really Want? a cura di Edoardo Bridda, ma anche quelle relative a The Wall e The Piper At The Gates Of Dawn (di Solventi), oltre a quella del boxset The Early Years 1967-1972.

Tracklist
  • 1 When We Were Young
  • 2 Déjà Vu
  • 3 The Last Refugee
  • 4 Picture That
  • 5 Broken Bones
  • 6 Is This the Life We Really Want?
  • 7 Bird in a Gale
  • 8 The Most Beautiful Girl
  • 9 Smell the Roses
  • 10 Wait for Her
  • 11 Oceans Apart
  • 12 Part of Me Died
Roger Waters
Is This The Life We Really Want?