Rolling Stones contro Trump. La band ha inviato un ultimatum al Presidente circa l’utilizzo della sua musica

La lista degli artisti e band che hanno intimato a Trump e al suo staff di non utilizzare la loro musica durante i comizi elettorali si allunga.

La lista degli artisti e band che hanno intimato a Trump e al suo staff di non utilizzare i loro cataloghi durante i comizi elettorali si allunga. Dopo Adele, Queen, Rihanna, Pharrell e di recente, Village People, i Rolling Stones fanno sapere di aver inviato un ultimatum al Presidente vietandogli di utilizzare la loro musica durante la sua campagna elettorale in vista delle elezioni di metà mandato, riporta Deadline.

La missiva arriva a stretto giro dal comizio tenuto da Trump a Tulsa, in Oklahoma, quello che per una serie di ragioni ha registrato un flop, evento al quale è stato riprodotto il classico You Can’t Always Get What You Want. La formazione britannica fa sapere di aver disposto l’esclusione proprio catalogo dalla Political Entities License, un’apposita lista compilata dal Broadcast Music Incorporated (BMI), l’organizzazione statunitense preposta alla protezione e all’esercizio dei diritti d’autore, e pertanto ogni futuro utilizzo della loro musica è privo dell’apposita licenza e pertanto impugnabile per vie legali.

Di recente abbiamo avvistato il frontman dei Rolling Stones in un nuovo ruolo cinematografico e in un divertente cameo al Tonight Show, mentre la band ha pubblicato un nuovo singolo ispirato alla pandemia. Riguardo alle vicende di Minneapolis, su SA potete leggere l’articolo di Beatrice Pagni Fine pena mai. L’America di George Floyd è l’America di Marvin Gaye, e notizie sul sostegno dato al Black Lives Matter da Massive Attack e dal famoso street artist Banksy, nonché le ultime prese di posizione di Billie Eilish e Spike Lee.

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