Alessandro Cortini (US)

Biografia

L’elettronica contemporanea parla (anche) italiano.

Nemo propheta in patria? Nel caso di Alessandro Cortini si direbbe di sì. Che un componente effettivo di una megaband come i Nine Inch Nails sia italiano non è così noto qui da noi, così come che lo stesso sia uno dei maggiori esperti e virtuosi di sintesi elettronica analogico-modulare al mondo rimane un’informazione tutto sommato di nicchia: e questi elementi potrebbero confermare ex post la scelta – azzeccata – di lasciare poco più che ventenne l’amata-odiata Emilia-Romagna per trasferirsi nella West Coast. Morale: un caso di successo di brain drain, a tutto vantaggio dei risultati artistico-musicali raggiunti.

Nato a Bologna il 21 maggio 1976 e cresciuto a Forlì, nel 1998 Alessandro Cortini si trasferisce in California per frequentare, prima come studente di chitarra e poi – brevemente – come insegnante, il Musician Institute di Los Angeles. Contemporaneamente entra a far parte del gruppo alt-rock The Mayfield Four, per poi fondare, insieme a Pelle Hillström, il gruppo electro-indie Modwheelmood. Il periodo dal 2005 al 2008 è segnato dalla prima collaborazione con Trent Reznor e la sua creatura NIИ, a partire dal tour Live: With Teeth fino alla partecipazione alla registrazione di Ghost I-IV e di The Slip.  La padronanza dei sintetizzatori analogici modulari lo porta ad essere inserito nei credits più disparati, come “V” Is For Vagina e Conditions of My Parole dei Puscifer (side project di Maynard James Keenan dei Tool), Safari di Jovanotti,  Il Mondo Che Vorrei di Vasco Rossi e Bionic di Christina Aguilera. Dal 2008 in poi collabora alla produzione degli album dei Ladytron e della loro cantante Marnie. Dopo aver temporaneamente sostituito, nel 2009, Morgan Nicholls nei Muse, cominciano a concretizzarsi i primi progetti da solista: con l’alias Blindoldfreak realizza l’EP 1, dominato dal suono potente del synth Buchla 200e di cui Cortini è virtuoso. Dal 2010, con l’alias SONOIO Cortini auto-pubblica una serie di lavori synth-pop: una versione dell’album Red è venduta in bundle con SuONOIO, un mini-synth realizzato ad hoc.

Nel 2013 Cortini rientra a far parte dei Nine Inch Nails. Nello stesso anno escono, direttamente a suo nome, il 7″ ACMN 1 & 2 per la serie Shared System della Make Noise, realizzato con l’omonimo sintetizzatore, e i primi due album del trittico Forse (Important Records), composto esclusivamente con il synth Buchla Music Easel e completato nel marzo 2015. Nel luglio del 2014 esce per la Hospital  l’album Sonno, molto ben accolto dai media specializzati e dagli appassionati, e per il quale viene utilizzata una Roland MC-202. Negli ultimi mesi del 2014 Cortini esplora ambiti più industrial-techno, pubblicando a novembre il 12″ Revolver (Avian) con l’alias Skarn e a dicembre, con l’alias Slumberman, il 12″ Mono Acidic (Panzerkreuz) dalle sonorità più estreme (sul vinile è indicato “Caution: Xtreme Sound -Please Attenuate Pre-Amp Input Level“). A luglio 2015 esce, sempre per la label di Dominick Fernow, l’album Risveglio, ideale prosecuzione di Sonno, ulteriore dimostrazione delle potenzialità di uno dei più importanti nomi dell’elettronica contemporanea” (come recita la nostra recensione).

“Nel rapporto tra l’uomo Cortini e la macchina analogica non prevale mai né la pura tecnica virtuosistica del primo, né le peculiarità timbriche del secondo, e Risveglio conferma i buoni frutti di questa relazione simbiotica”.

Alessandro Cortini è stato tra i nomi di punta del programma del Path Festival 2015, per la sua prima esibizione in Italia (5 settembre, Verona). Propheta, finalmente, in patria. Nell’ottobre del 2015, in occasione del Cassette Store Day, viene pubblicato dalla Mount Analog un nastro contenente la registrazione di un Live At Nuit Noire IX (Los Angeles, 2014). Nell’agosto del 2016 esce la sua seconda release per la serie Shared System, il 12″ Spie.

Nell’aprile del 2017 viene pubblicato via Important Records il doppio album Alessandro Cortini & Merzbow LP, che segna il debutto discografico della collaborazione con la leggenda del noise Masami Akita. Il lavoro, interamente realizzato utilizzando l’EMS Synthi AKS, consiste di cinque brani di estrema industrial rumorista: un’ora e un quarto nei territori da incubo propri del giapponese. A luglio negli store di alcuni festival americani e inglesi fa capolino un 7″ white label a nome DA-AC, ovvero Daniel Avery e A. Cortini, dal titolo Sun Draw Water, contenente i due droni ambient Water e Sun. In ottobre esce Avanti, il sesto album (contando singolarmente i tre Forse) firmato dall’artista italiano: uno struggente lavoro basato sul tema della memoria, realizzato con l’EMS Synthi e legato ai Super-8 familiari proiettati durante le esibizioni live. Sempre nel 2017 troviamo il nome di Cortini nella line up dei Nine Inch Nails per una serie di concerti che la band di Reznor tiene tra luglio e ottobre; come membro dei NIИ è sul palco della Roadhouse nel mitico episodio 8 della terza serie di Twin Peaks.

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