La stagione festivaliera è in pieno spolvero e i festival della penisola iberica, come al solito, regalano i cartelloni più interessanti, oltre a location meravigliose. A Lisbona, per esempio, fra il 12 e il 14 luglio si svolge il NOS Alive, una delle realtà più interessanti. L’anno scorso aveva affascinato tutti con un’organizzazione impeccabile e un cartellone da far invidia a Glastonbury. Quest’anno, il parco marittimo di Alges, di fronte all’oceano Atlantico, è sede di una line up da sogno, con Arctic Monkeys, Queens Of The Stone Age e Pearl Jam a fare da headliner. Se la playlist pubblicata alcune settimane su queste pagine non bastasse, ecco cosa aspettarci dall’evento.
Tanta musica
È vero, i nomi in programma sono decine, quindi il pericolo delle sovrapposizioni è sempre dietro l’angolo, ma che non ci si disperi troppo: i palchi principali del NOS sono solo due e situati a un centinaio di metri l’uno dall’altro, rendendo incredibilmente accessibile seguire tutto il festival. I nomi poi: se è vero che i Queens of The Stone Age non hanno un disco nuovo da proporre, è altrettanto vero che sarà interessante verificare lo stato di salute di una delle live band più potenti del glam-rock contemporaneo; degli Arctic Monkeys si è detto a bizzeffe: il loro Tranquility Base Hotel & Casino ha diviso la redazione, ma la sua versione live, affiancata da ri-arrangiamenti di brani da altri dischi, sarà tutta da scoprire; nello stesso giorno, si potrà ascoltare sia la versione live dei brani di Bad Witch, dal nuovo Ep di Reznor e i suoi Nine Inch Nails, che ha ricevuto accoglienze molto positive su queste pagine, sia il difficile ritorno degli Snow Patrol. Il secondo giorno, oltre ai già citati QOTSA, anche i National faranno echeggiare il loro slow-rock di fronte l’oceano Atlantico. Accanto a questi, sarà interessante vedere i re-gressi dei CHVRCHES su cui puntavamo tanto fino alla pubblicazione del loro ultimo Love Is Dead, e il ritorno, sempre apprezzato di Mr E e degli Eels con The Deconstruction. L’ultimo giorno, infine, è affidato all’esperienza rock and roll di Pearl Jam (che fanno parlare molto ultimamente) e Jack White, ma non solo: ci sarà da capire le sorti di Franz Ferdinand e MGMT, reduci rispettivamente da Always Ascending e Little Dark Age, e quelle dei redivivi Alice In Chains, in arrivo ad agosto con Rainier Fog.
Una città meravigliosa
Perché, in fin dei conti, cos’è un festival senza un innesto nel tessuto paesaggistico o urbano in cui si sviluppa? Come notavamo a suo tempo, Lisbona, infatti, è una città da sempre affascinante, ma che da qualche anno vive una vera e propria rinascita turistica e culturale. Dal castello di San Jorge (fondato nel II secolo a.C.) alla Sé de Lisboa, cattedrale che simboleggia la riconquista dei Cristiani sui Mori nella città, dalla vitalissima Praça do Comércio al brusio del Bairro Alto, ovunque si vada, la città respira della freschezza e della vivezza di chi sta alzando la testa. Il cibo, nonostante qualche sporadico approfittatore del turismo estivo, è un punto a favore: dal gambero al bacalhau, dal chourico alla bifana, solo e sempre accompagnati da un buon bicchiere di vinho verde.
Il clima e gli orari del festival
Certo, tutto è possibile, ma sulla costa occidentale del Portogallo a metà luglio, il sole, in un modo o nell’altro splende sempre. Ma non è quel sole che soffoca l’attesa per le nostre band preferite. Grazie alla brezza atlantica, è tutto molto più sopportabile e, in caso di maltempo, è facile che le nubi siano spazzate via agilmente. Per quanto riguarda gli orari, il NOS adotta giustamente l’approccio mediterraneo con inizio musica alle 15.30 (nei festival nord-europei e anglosassoni la musica può iniziare persino alle 10am!), ma i primi artisti degni di nota sono alle 18.30. I benefici sono evidenti: più tempo la mattina per riprendersi dalle notti festivaliere e/o esplorare le meraviglie di Lisbona, fermarsi a mangiare un boccone o ammirare il panorama sul fiume Tejo da i molteplici punti panoramici. La notte, il palco NOS Clubbing assicura musica e danze fino a tardi e si è persino coperti dai trasporti, dal momento che il treno per il centro è eccezionalmente gratuito.