Anna Calvi (UK)

Biografia

Anna Calvi è nata a Twickenham, un borgo del quartiere londinese di Richmond, nel 1980 e da padre italiano. La sua carriera inizia nel 2006, quando diventa cantante e chitarrista dei Cheap Hotel. Durante uno show viene adocchiata da Bill Ryder-Jones (ex The Coral) che convince Domino Records a metterla sotto contratto. Il New Musical Express subito la paragona a Pj Harvey e Siouxsie, mentre un apporto fondamentale le arriva da Brian EnoNel 2010 inizia a girare accanto a nomi di alto livello, come Interpol e Grinderman. Nell’ottobre 2011 esce il suo singolo di debutto, una cover di Jezebel, il brano scritto da Wayne Shanklin e portato al successo da Frankie Laine ed Edith Piaf.

Il 17 gennaio 2011 esce il suo omonimo album di debutto, che riceve critiche positive in tutto il mondo ed entra anche nelle nostre classifiche di fine anno. L’album, accompagnato dai singoli Jezebel e Moulinette, vede anche la collaborazione di Brian Eno per due brani. In un’avvincente sintesi della tracklist, così scrive su queste pagine Stefano Solventi: “Le dieci tracce in scaletta formano un rosario avvincente: Desire sembra cuocere nello stesso calderone impeto Smiths e abbandono Scott Walker, Blackout non spiacerà ai devoti del verbo Arcade Fire, The Devil bazzica suggestioni Nina Simone via Jeff Buckley, I’ll Be Your Man è il pezzo che la Harvey e il Re Inchiostro si sono scordati di scrivere, Love Wont Be Leaving è la pira tex-mex che consuma tutti gli struggimenti di cui sopra“. Anna Calvi riceve, inoltre, nomination per il Mercury Prize 2011 e il Brit Awards 2012.

Il 5 agosto 2013 Anna Calvi annuncia il suo secondo album, intitolato One Breath. L’album esce ufficialmente il 7 ottobre 2013, sempre per Domino Records. E’ anticipato dal singolo Eliza, prodotto da John Congleton in Francia e mixato in Texas. Così lo descrive la cantante: “è il momento prima di decidersi di aprirsi con qualcuno. E’ terrificante. Fa paura e dà i brividi. Ma è anche pieno di speranza, perché qualsiasi cosa debba accadere, è già successa“. Inoltre, intervistata su queste pagine dalla nostra Enrica Selvini, l’artista definisce così le differenze con il precedente lavoro: “C’è più incisività, credo, anche nell’uso della mia voce: ho capito di poterla usare in modi molto diversi per sottolineare le emozioni che si nascondono dietro ogni canzone, così da rendere le atmosfere il più particolari possibile. Amo gli estremi. Suoni sgraziati, e poi “sublimi”, rumore e melodia“.

Il secondo singolo è Suddenly, anche questo (come Eliza) accompagnato da un video diretto da Emma Nathan. L’album è acclamato in tutto il mondo, tanto che l’Indipendent lo classifica come “un Lp che lamenta con vigorosa insistenza, va in estasi con gioia, delizia in stile cinematografico, spinge la voce emotiva della Calvi verso nuove altezze operative“. Dello stesso avviso è la nostra Teresa Greco che lo definisce un album abbastanza diverso dal precedente, nel quale l’aggressività è stata in parte sostituita dalla riflessività, mediata da recenti esperienze che le sono capitate. L’attitudine resta inalterata, quel che cambia è il suo approccio musicale, più soft con la voce per esempio, usata anche come uno strumento espressivo, e con un maggiore ventaglio sonoro, si veda l’uso delle tastiere (c’è John Baggott dei Portishead, consigliatole da Brian Eno) e delle chitarre, non più spalmate ma adoperate soprattutto come climax emotivo“.

Il 13 maggio 2014, la Calvi annuncia il suo primo EP che viene pubblicato il 15 luglio 2014, con il titolo Strange Weather.  Si tratta di una raccolta di cinque cover – due delle quali con la partecipazione di David Byrne – prodotte da Thomas Bartlett (già al lavoro con The NationalAntony and the Johnsons, Glen Hansard e Trixie Whitley). “Sono un grande fan, mi piacciono molto i suoi dischi”, ha affermato l’ex leader dei Talking Heads a proposito di Anna Calvi. “La vidi in tour dopo l’uscita del suo album di debutto al Bowery Ballroom di New York e la trovai… epica! Così, quando Thomas Bartlett mi disse che sarebbe andato in studio con Anna per produrre un EP di cover accettai immediatamente di partecipare. Inizialmente il mio compito era quello di suggerire canzoni – amo l’ultimo lavoro di Keren Ann e pensai che Strange Weather sarebbe stata nelle sue corde. E infatti così è stato. Anna mi suggerì di cantarla con lei, così come è successo per un brano di Connan Mockasin, I’m the Man, That Will Find You“. Le altre cover registrate per il progetto sono Papi Pacify (FKA Twigs), Ghost Rider dei Suicide Lady Grinning Soul di David Bowie.

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