Cold Cave (US)

Biografia

Attivato da Wesley Eisold, Cold Cave è l’alias con il quale il musicista dal passato hardcore (ex Give Up the Ghost e Some Girls) si è fatto conoscere dal 2007. Le prime produzioni, fatta esclusione per l’EP The Trees Grew Emotions And Died  – ovvero il primo 12″ Coma Potion, la cassetta Electronic Dreams (entrambi in tiratura di sole cento copie) e il 7” Painted Nails – vengono pubblicate in CD su Hospital, nel 2009,  sotto forma di compilation album dal titolo Cremations. Il disco, che alterna, secondo Andrea Napoli, brani dal retaggio hardcore a tracce più sulfuree ed ipnotiche, è l’antipasto di un primo lavoro più prodotto e melodico. Love Comes Close, caratterizzato da un sound synthpop con varie aperture electro-indie – per chitarra, basso, batterie elettorniche e synth – viene pubblicato sulla personale Heartworm Press, nel novembre del 2009. Molti brani, seppur in versioni differenti, sono già editi, singoli compresi. The Laurels e The Trees Grew Emotions And Died rappresentano le prime hit underground del musicista, che in quest’occasione assolda Sean Martin (chitarra e basso) e Caralee McElroy dei Xiu Xiu (voce) come turnisti e Justin Benoit e Dominick Fernow (Prurient) come touring member alle tastiere nei susseguenti live.

In un articolo di Pitchfork, Eisold viene paragonato a Ian Curtis dei Joy Division per impostazione baritonale e a Matt Berninger dei National per l’intonazione confidenziale, mentre in un’intervista concessa a SA nel 2009, il musicista preferisce citare Gary Numan, Absolute Body Control ed anche Sisters Of Mercy come influenze dirette. La musica dei Cold Cave risulta di conseguenza come un misto di canzone wave per synth e chitarre à la Love With Tear Us Apart, futurismo pop di marca Depeche Mode e varie propagini wave, goth e dance degli 80s.

Ad aprile 2011, prodotto da Chris Coady (Yeah Yeah Yeahs, TV on the Radio, Grizzly Bear, Beach House, Blonde Redhead), viene pubblicato Cherish the Light Years, disco registrato l’anno precedente in quattro studi newyorchesi – Electric Lady Studios, Plantain Studios, Stratosphere Sound e Soundtrack Studios – assieme ad un nutrito cast di turnisti (Jennifer Calvin ai cori e synth, Guy Licata alla batteria e percussioni, Sean Martin, Daryl Palumbo, Tonie Joy e Nick Zinner alla chitarre, Matt Sweeney al basso, Gillian Riviera al violino, Beth Meyers alla viola, Justin Kantor al violoncello, Dominick Fernow alle elettroniche e Eric Beyondo alla tromba).

Cold Cave è passato a Matador ed è come se il progetto avesse scoperto il 1981 per la prima volta muovendosi ora in un terreno di anthemiche canzoni techno pop “tra il romanticismo dei New Order e la fisicità degli Human League” afferma un soddisfatto Diego Ballani nella recensione del disco. Sempre Ballani, nella citata intervista concessa a SA, si fa raccontare dal musicista alcune motivazioni rispetto alla svolta intrapresa. “Apprezzo il minimalismo e penso che il lo-fi si adatti particolarmente a certe situazioni musicali [ma le] canzoni che ho scritto per quest’album… …non avrebbero funzionato con quel tipo di sonorità… …quando le ho scritte le immaginavo anthemiche e grandiose… …prima [dei Cold Cave] non avevo mai scritto né registrato musica [ed è anche per questo che] ci sono voluti due anni per realizzarlo

Nell’estate dello stesso anno il musicista remixa I Didn’t See It Coming dei Belle and Sebastian, che viene pubblicata sul 12” Come On Sister, e intraprende un lungo tour intervallato da alcune pause dove inizia a incidere nuovo materiale in solitaria nel suo appartamento. Il primo singolo proveniente da quelle session è A Little Death to Laugh ed esce nell’ottobre del 2012, sempre sulla personale Heartworm; seguono Oceans with No End, God Made the World e Black Boots.

Il 21 febbraio del 2013 coincide con una dolorosa scomparsa: muore il touring member Justin Benoit. Dopo l’annuncio, Eisold s’imbarca in un tour estensivo in Asia e, nei mesi seguenti, emergono le prime dichiarazioni riguardo a un nuovo album che ha già un titolo, Sunflower. “Sarà un mix tra le cose più ‘in grande’ di Cherish con quelle più minimali a cui sono interessato ora come i Suicide o i 39 Clocks” afferma a Pitchfork nell’agosto del 2013. Nel gennaio del 2014 esce un nuovo remix: Running dei Nine Inch Nails, brano che fa parte di un remix EP intitolato Seed Eight, il 12” coincide, inoltre, con il lancio del portale di streaming musicale Beats Music.

Nel maggio del 2014 Cold Cave torna in tour e per le date europee e britanniche è di spalla alla band di Trent Reznor. Il 3 giugno suona a Bologna all’Unipol Arena. Nel frattempo, viene dato alle stampe, Full Cold Moon (Heartworm Press, maggio 2014), un nuovo compilation album che contiene i singoli e il materiale inciso durante l’ultimo bienno in una tracklist che mostra dichiarate (e non) influenze Xiu Xiu, Suicide e Jesus And Mary Chain.

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