Marco Parente non è certo uno che ha bisogno di presentazioni. Fin dagli anni Novanta porta avanti una idea di cantautorato trasversale e raffinatissima, in cui convergono jazz, songwriting, pop e moltissime altre influenze. Dischi come, ad esempio, Trasparente o La riproduzione dei fiori sono testimonianze vitali di uno stile musicale intelligente e mai banale, peculiare ma soprattutto sorprendente. Almeno quanto l’ultimo progetto del musicista, Disco Pubblico, di cui vi abbiamo parlato qualche settimana fa.
Di seguito trovate tutti i titoli della classifica dei migliori album del 2015 stilata da Marco Parente, con uno o due aggettivi che definiscono ogni disco citato. Sulle nostre pagine potete inoltre recuperare altre chart di addetti ai lavori del settore musicale, nello specifico quelle di Onga (responsabile della label Boring Machines), Jukka Reverberi (Giardini di Mirò, Crimea X), Rossana Savino (ufficio stampa Pitbellula) e Chris Angiolini (Bronson, Hana-bi).
Sun Kil Moon – Universal Themes
Crepuscolare imbronciato
Sufjan Stevens – Carrie & Lowell
Quasi Perfetto
John Grant – Grey Tickles, Black Pressure
Un Classico insidioso
Kurt Vile – B’lieve I’m Goin Down
Rock atmosferico
D’angelo – Black Messiah
Groove D’Anima
Jim O’Rourke – Simple songs
Fintamente semplice
Mapuche – Autopsia
Autopsie in forma canzone
Kendrick Lamar – To Pimp a Butterfly
Lo inserisco solo per dire che il primo disco era più bello! Comunque l’aggettivo è Strabordante
Mac DeMarco – Another One
Pop estraneante (fumato)
