Michael Stipe da Cattelan: «Ci stiamo muovendo da qualcosa che “è stato” a qualcosa che “diverrà”»

Michael Stipe da Cattelan: «Ci stiamo muovendo da qualcosa che “è stato” a qualcosa che “diverrà”»

Come anticipato, Michael Stipe è stato ospite ieri sera su E poi c’è Cattelan, il popolare il popolare programma condotto da Alessandro Cattelan andato in onda sul palinsesto Sky.

In collegamento video da Athens, dove si è di recente trasferito da New York per prendersi cura dei suoi cari, l’ex cantante dei R.E.M ha discusso brevemente di temi quali l’isolamento («sono una persona terribilmente sociale, dunque sto imparando ad avere pazienza»), la gestione politica della pandemia («è una questione di priorità e quelle di questa amministrazione non potrebbero essere più arretrate. Abbiamo avuto tutti i segnali per prevenire ciò che è successo e ora ne subiamo le conseguenze»), i media tradizionali («non seguo le news del mio Paese, evito la stupidità, seleziono accuratamente le fonti prima di leggere»), i social media («mi sono levato dai social un anno e mezzo fa, sono nocivi all’anima, specialmente quando ne vedi un uso volto a diffondere l’odio») e, naturalmente, Trump («faccio parte di un gruppo che si chiama Rise & Resist che ha come slogan “Trump lie People Die / Trump mente la gente muore”»), alternando dichiarazioni importanti e anche personali («abbiamo perso un parente e in questo momento i nostri pensieri vanno a lui») a qualche battuta per sdrammatizzare («ho imparato nuovamente a cucinarmi i fagioli da zero, da quando sono secchi nella tavola»).

Dalla chiacchierata con Cattelan veniamo anche a conoscenza di un progetto tutto italiano che vede coinvolto il cantante: «Sto lavorando con ICA e Milano per presentare una mostra d’arte – scrive – non so ovviamente quando si farà, avrebbe dovuto inaugurare il prossimo ottobre o novembre ma ora come ora non lo sappiamo più».

Il succo del suo discorso verte su un paio di frasi particolarmente importanti: «ci stiamo muovendo da qualcosa che “è stato” a qualcosa che “sarà”», ovvero, niente sarà come prima e «questa non è la fine del mondo per come lo conosciamo [con ovvio riferimento alla famosa canzone dei R.E.M] ma il nostro “reset”, l’occasione che abbiamo per prendere tutto quello che non ci serve e lasciarcelo alle spalle, proseguire soltanto con le cose di cui veramente abbiamo bisogno, e questo per migliorare sia noi stessi che il mondo che ci circonda. E questa è la nostra grande opportunità di farlo».

https://www.facebook.com/alecattelanofficial/videos/2992427927483451/

In queste ultime settimane, il frontman è stato molto attivo tra TV e social con comparsate in programmi e videomessaggi, in cui oltre a raccomandare le regole da seguire in quarantena, ha cantato stralci di brani. Di recente ha condiviso il brano No Time for Love Like Now, scritto in collaborazione con Aaron Dessner dei National.

A proposito di R.E.M. e Michael Stipe, su SA trovate alcune recenti dichiarazioni del vocalist a proposito del suo ritorno solista, del suo ultimo libro e della sua sessualità, e il dettaglio sulla versione celebrativa di Monster, accompagnata da nuove versioni dei brani Let Me In e Revolution. Su queste pagine potete leggere non solo la corposa monografia dedicata alla band e curata da Giulio Pasquali, ma anche la recensione Classic dello stesso Monster, a cura di Stefano Solventi.

Tracklist