Southern Man di Neil Young uscì nel 1970 ma il cantautore canadese pensa che sia attuale ancora oggi, con l’unica variante di intenderla non più solo come una canzone sul sud degli Stati Uniti ma riferita a tutto il paese. Infatti, Young ne ha condiviso mercoledì una nuova versione datata 2019 sul suo sito Neil Young Archives, commentadola così: «Eccomi qui, un vecchio che canta una canzone di 50 anni fa che fu scritta dopo innumerevoli anni di razzismo negli Stati Uniti». E qui è chiaro il riferimento alla vicenda di George Floyd, l’afroamericano di Minneapolis ucciso da un poliziotto bianco la settimana scorsa. Infatti, il messaggio prosegue così: «Guardate oggi! Questa cosa è andata avanti per troppo tempo. Ora non è più solo “Uomo del sud“, ma riguarda tutti gli USA. È tempo di cambiare sul serio, nuove leggi, nuove regole per la polizia. Dovrà esserci un cambiamento, una volta per tutte». Trovate il video della canzone nella pagina delle news del suo sito, lungo la colonna sulla sinistra dello schermo e col titolo Southern Man from Polar Vortex.
La notizia dell’assassinio di Floyd ha scosso tutto il mondo della musica, con appelli firmati da vari artisti tra cui quello della popstar Billie Eilish e quello di Morrissey (che gli si è, in un certo senso, ritorto contro). Anche il regista e attore Spike Lee ha detto la sua. Su SA è presente un bell’approfondimento sulla questione a firma Beatrice Pagni.
Tornando a Southern Man, ricordiamo che il brano fa parte dell’album After The Gold Rush, dato alle stampe il 31 agosto 1970 e di cui in occasione del 50mo anniversario dovrebbe uscire un’edizione deluxe. Di recente, e segnatamente durante il periodo di quarantena da pandemia, Neil Young si è reso protagonista di alcune performance casalinghe, le Fireside Sessions, di cui l’ultima – la quinta della seire – tenutasi nel pollaio della sua abitazione. Le altre le potete recuperare sempre sulle nostre pagine e si riferiscono alle quattro puntate precedenti.
Ricordiamo anche che lo scorso 25 ottobre l’artista ha pubblicato Colorado, l’album che ha segnato il ritorno della premiata ditta Neil Young & Crazy Horse, ovvero, il mitico folksinger (chitarra, voce, piano, armonica) accompagnato da Nils Lofgren (chitarra, voce, organo a pompa), Ralph Molina (batteria, voce) e Billy Talbot (basso, voce). Su SA trovate la recensione del disco a firma Giulio Pasquali. Sulle nostre pagine, inoltre, potete recuperare la monografia dedicata al songwriter e firmata da Stefano Solventi.
