Intervistato oggi alla radio statunitense SiriusXM in occasione della nomina della band alla classe 2019 della The Rock And Roll Hall Of Fame, Robert Smith ha affermato che il seguito di 4:13 Dream (2008) uscirà con tutta probabilità nel 2019.
Il frontman e leader dei Cure ha ribadito che la spinta e l’entusiasmo per scrivere e registrare nuove canzoni sono scaturite dall’esperienza come curatore del Meltdown Festival svoltosi a Londra la scorsa estate. «Veder suonare tutte quelle band mi ha ispirato a scrivere nuovi pezzi», ha ammesso ai microfoni dell’emittente, ribadendo ciò che aveva già affermato lo scorso aprile a Shaun Keaveny sulla radio britannica BBC Radio 6. Sempre in quell’occasione Smith precisava: «se non abbiamo fuori qualcosa di nuovo per l’anniversario del nostro primo album, che sarà nel 2019, sarà tutto finito, non penso che i Cure pubblicheranno mai più un nuovo disco». Dunque pare che il blocco dello scrittore sia finalmente superato e che il cantante si sia veramente “re-innamorato dell’idea di scrivere nuove canzoni”. Ad oggi si è dato “sei settimane per completare quello che sarà il primo album della formazione in oltre un decennio”. Vi terremo aggiornati.
I Cure, che si esibiranno al Firenze Rocks 2019, hanno celebrato quest’anno i quarantanni di carriera con una memorabile performance in chiusura al sopracitato Meltdown Festival e con uno speciale concerto ad Hyde Park assieme a Interpol, Goldfrapp, Editors, Ride, Slowdive e Twilight Sad. Mentre aspettiamo il documentario, diretto da Tim Pope, che racconterà la storia della formazione tra passato, presente e futuro, in archivio trovate le recensioni di 4.13 Dream, Disintegration, Pornography e The Cure.
