FLOW #45 – Psichedelia Interstellare

Lia è una giovane compositrice americana di origine giapponese, entrata da poco a far parte dell’etichetta canadese Nowadays Records. Scoperta dalla stessa etichetta, grazie alle collaborazioni con Clement Bazin per Distant e con Douchka per Call My Mine, questa settimana ha fatto il suo esordio come solista pubblicando il primo singolo Shiver, in collaborazione con il produttore di Montreal, Frame. Il brano è caratterizzato da cupe sonorità elettroniche, su cui la voce della musicista è lieve ed eterea, con picchi che vertono verso un pop cristallino. Il video diretto da Laurent E. Malo è stato ispirato dal classico Alice nel paese delle meraviglie, tant’è che propone la visione di Lewis Carroll sotto una luce diversa. Protagonisti del video sono alcuni ragazzi, ritratti in vari contesti, e immersi in un’atmosfera tormentata, tra cascate di colori glitterati e glitch. Action Bronson ha finalmente annunciato che Blue Chips 7000 sarà pubblicato il mese prossimo; tra le varie opzioni incluse nel pre-ordine è pure presente la bizzarra possibilità di cenare con Bronson pagando la modesta cifra di 5.000 dollari. Questa settimana, il rapper del Queens ha presentato il video per il secondo estratto, The Chairman’s Intent, co-diretto da Bronson stesso e da Rik Cordero: un omaggio al cinema grindhouse degli anni ’70, un folle e assurdo poliziesco con le immancabili scene di lotta, oltre a deltaplani, moto da cross e luchador messicani. Per tutta la durata del video, il brano è sovrastato in modo volutamente invadente dai tipici suoni dei film d’azione.

Il regista Dave Meyers contina la collaborazione videografica con Kendrick Lamar, e così dopo HUMBLE è il turno di LOYALTY, uno dei brani più soffusi di DAMN., che vede la collaborazione di Rihanna. Potremmo descrivere il clip come un moderno e futuristico corto noir, pieno di azione e luci scintillanti che fanno da colonna portante alle atmosfere della metropoli notturna, scenario di affari tra malavitosi e tormentate storie d’amore, con le vertiginose altezze dei grattacieli protagoniste di uno struggente e vigoroso faccia a faccia tra Kendrick e Rihanna. Il clip raggiunge l’apice dell’azione con un surreale combattimento in strada, dove l’asfalto sembra essere un mare oscuro infestato da temibili squali. Mecna durante il tour di Lungomare Paranoia ha distribuito delle fotocamere usa e getta al pubblico, dandogli il semplice compito di scattare foto, qualsiasi esse fossero. Tutto il materiale è finito su questo account Tumblr, a formare una raccolta di momenti instantanei in progressivo aggiornamento. Il video di Superman raccoglie alcune di queste immagini, sulle quali poi è stata applicata la faccia – animata – di Corrado in post-produzione, creando un effetto bilanciato tra video e immagine statica. L’idea è nata proprio dal rapper – conosciuto pure per le sue doti grafiche – e il suo fedele producer LVNAR.

A quattro anni di distanza dal debutto con Ministry of Love torna sulla scena il duo caliorniano IO Echo formato da Ioanna Gika e Leoplold Ross, fratello di Atticus. La carriera degli IO Echo, in questi anni, si è intersecata con figure di spicco come Trent Reznor e Harmony Korine o più recenti collaborazioni come quella per Mirror dei The Drums. The Harm è il loro nuovo singolo, un intenso brano di ipnotico e minimale synth-pop accompagnato da un video interamente registrato con un iPhone, dove vediamo alternarsi close-up sugli irrequieti tentacoli di un polpo e primi piani della stessa Ioanna, disturbati da effetti glitch. Vex è il secondo estratto dell’atteso album di Chelsea Wolfe, Hiss Spun, programmato per il 22 settembre prossimo via Sargent House. L’album, a un paio di anni da Abyss (qui recensito da Marco De Baptistis), si avvale della produzione di Kurt Ballou, chitarrista dei Converge, e della partecipazione di Troy Van Leeuwen dei Queens Of the Stone Age e di Aaron Turner degli Isis; proprio quest’ultimo appare come co-vocalist in Vex, assistendo la Wolfe nel suo pezzo più vicino al black metal di sempre, e contribuendo con growl dall’oltretomba.

Abbandonando le atmosfere black si approda ai lidi slow electro-pop e lo-fi di Sequoyah Tiger, ovvero l’artista veronese Leila Gharib, che si fa accompagnare da Sonia Brunelli per le performance live. Qui è il turno di Cassius, che anticipa l’album Parabolabandit in uscita il 27 ottobre sotto Morr Music, disco che segue il debutto avvenuto con l’EP Ta-Ta-Ta-Time (qui la recensione firmata da Fernando Rennis) del 2016. Ve li ricordate i Guns N’ Roses? No, non quelli della baracconata di Chinese Democracy (qui recensito da Daniele Follero) ma quelli di Paradise City, quando erano ancora belli e giovani. I Weezer cercano di riportare alla memoria i bei tempi andati con Feels Like Summer, video tributo proprio a Paradise City, dove il frontman Rivers Cuomo indossa giubbotto bianco e bandana azzurra per tramutarsi in un novello Axl Rose, in un singolo che verrà incluso nell’undicesimo album della band pubblicato entro fine anno. L’indie pop dei Mynabirds irrompe in playlist con Shouting At The Dark, estratta dall’album Be Here Now: diretto da Jason Lester, il video è ambientato in una stanza buia illuminata solo da luci dei neon, e Laura Burhenn, leader e fondatrice del gruppo, balla quasi fosse un’istruttrice di una classe d’aerobica, seguita a tempo dalle sue allieve. La stessa Burhenn dichiara che «la canzone parla della resilienza» chiedendosi «cosa fai di fronte a un trauma? Cedi e rinunci o dici io combatterò, combatterò, combatterò?».

La rock band di Virginia Beach, VA, Turnover è alle prese con il terzo lavoro, Good Nature, in uscita il 25 agosto per Run For Cover Records. A un paio di anni di distanza da Peripheral Vision (Riccardo Zagaglia lo recensisce qui), i Turnover tornano con le loro atmosfere quasi dream pop grazie a Sunshine Type, pezzo melodico che è il riflesso dell’illusione di controllare ogni aspetto della propria vita, invece di accettare le opportunità che la natura offre. Nuovo album in arrivo il prossimo 6 ottobre per i Citizen, che dopo Everybody Is Going to Heaven del 2015 usciranno con As You Please, via Run for Cover. Intanto l’estratto Jet può contare su un interessante clip giocato sul dualismo fra apparenza ed essenza delle persone: un garden party è la metafora che descrive un cortile esterno sereno come contraltare rispetto all’interno della casa, verso cui le persone sono richiamate da una sirena/strega che trasforma la festa in un film horror sulle parole del ritornello «I know who is in the backyard / But who’s that living in our home?». L’uscita del videoclip di Sultan’s Curse permette di assaporare nuovamente un pezzettino dell’ultimo album dei Mastodon, Emperor of Sand (qui recensito), uscito il 31 marzo scorso. Si tratta della opening track, accompagnata da visual realizzati da Hey Beautiful Jerk che espandono di fatto le atmosfere accennate nella copertina del disco.

Dallo stoner al punk hardcore, col video dei francesi Stupid Karate, una band underground che conquista grazie all’ironia e alla freschezza che ad ogni occasione esprime tramite le immagini. Stavolta i quattro sono impressi sulla pellicola di una videocassetta, la quale – una volta premuto play – risucchia gli spettatori nel televisore, ricordando in qualche modo il film horror The Ring. Il mondo degli Stupid Karate è però fatto di t-shirt con la stampa di Alf, cappellini colorati, camicie hawaiiane, tracolle leopardate, cagnolini e un’estetica anni ‘80 in pieno contrasto con la musica del brano Stand Out of My Sunlight. Il pezzo è estratto dall’EP Punk Is a Free Pricing CorpseVolumi al massimo per il finale di playlist, iniziando dal video dei Varials, band di Philadelphia che uscirà l’11 agosto con l’album Pain Again, via Fearless Records. Un metalcore pesantissimo, quello della title track, a cui il video fa da sfondo in continuità con lo stile VHS. Si tratta di un lyric piuttosto originale che rimanda all’inquietudine insita nel brano. Per finire ecco gli Implore, metal band europea che ha impressionato dal vivo durante l’ultimo Venezia Hardcore Fest. In seguito alla firma con Century Media Records, uscirà il 22 settembre prossimo l’album Subjugate, da cui è tratto il brano Loathe: una violenta sfuriata di un minuto, giusto il tempo di demonizzare nel video la routine piccolo-borghese dei nostri tempi, fatta di lavori opprimenti e convenzioni alienanti, ma con una via di fuga rappresentata dal poster appeso in ufficio, che ricalca quello dell’agente Mulder della serie X-Files: «I Want to Believe».

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