Johnny Marr smentisce gli (ennesimi) rumor circa una reunion degli Smiths

Ebbene sì c'è stato un nuovo rumor circa una reunion degli Smiths. Johnny Marr risponde secco “[certo] con Nigel Farage alla chitarra”

Mentre Khadija Adam, deputata del partito di estrema destra For Britain, scrive una lettera aperta al Los Angeles Times difendendo Morrissey dalle accuse di – senza girarci troppo attorno – xenofobia, sul popolare Morrissey Solo veniva riportato l’ennesimo dispaccio circa un imminente reunion tour degli Smiths. Nel breve comunicato si riportano le dichiarazioni di “ben informati insider del music biz” riguardo a diverse – non precisate – date già in fase di pianificazione da parte del colosso Live Nation alludendo a una riappacificazione tra Morrissey e Marr mai così vicina dal trasformarsi in realtà.

Naturalmente erano tutte balle e non ci voleva un genio per capirlo. Le posizioni ideologiche, umane e politiche di Morrissey e Marr non potrebbero essere oggi più distanti, e proprio il chitarrista ha aperto in queste ore il suo profilo Twitter per rispondere per le rime sulla questione. «Sono tutte cazzate quelle che stiamo leggendo?», chiede un fan. Marr: «Nigel Farage alla chitarra», come dire “allora mettiamoci il leader del Partito della Brexit, l’ammiratore di Putin, colui che è stato ripetutamente accusato di posizioni xenofobe e razziste e la chiudiamo lì”.

Negli ultimi anni Morrissey ha suscitato un vespaio di polemiche per il suo appoggio alla destra britannica, e segnatamente alla formazione politica For Britain. Gli hanno risposto Damon Albarn, Billy Bragg e Nick Cave. Lui ha provato a difendersi, ma gli attacchi gli sono piovuti addosso da più parti. Addirittura, un famoso negozio di dischi gallese si è rifiutato di vendere il suo ultimo album di cover, California Son, pubblicato nello scorso mese di maggio, e un utente della compagnia ferroviaria di Liverpool ha chiesto – e ottenuto – che venissero rimossi i cartelloni pubblicitari relativi alla stessa sua ultima fatica in studio affissi sui muri delle stazioni.

Non ultimo, il mese scorso il frontman è stato giustamente criticato per aver messo in vendita sul banchetto di un concerto tenuto a Los Angeles dischi di David Bowie, Patti Smith, Lou Reed e Iggy and the Stooges da lui autografati al prezzo di 300 dollari cadauno. Su SA potete trovare il monografico su Morrissey e quello sugli Smiths. Inoltre potete consultare – tra le altre cose – tutto quanto relativo al succitato California Son, inclusa la recensione a firma Giulio Pasquali, oltre alla review di Diego Ballani del precedente lavoro Low in High School (pubblicato nel 2017).

Tracklist