Johnny Marr, foto per la stampa (2018)

Johnny Marr smentisce gli (ennesimi) rumor circa una reunion degli Smiths

Ebbene sì c'è stato un nuovo rumor circa una reunion degli Smiths. Johnny Marr risponde secco “[certo] con Nigel Farage alla chitarra”

Mentre Khadija Adam, deputata del partito di estrema destra For Britain, scrive una lettera aperta al Los Angeles Times difendendo Morrissey dalle accuse di – senza girarci troppo attorno – xenofobia, sul popolare Morrissey Solo veniva riportato l’ennesimo dispaccio circa un imminente reunion tour degli Smiths. Nel breve comunicato si riportano le dichiarazioni di “ben informati insider del music biz” riguardo a diverse – non precisate – date già in fase di pianificazione da parte del colosso Live Nation alludendo a una riappacificazione tra Morrissey e Marr mai così vicina dal trasformarsi in realtà.

Naturalmente erano tutte balle e non ci voleva un genio per capirlo. Le posizioni ideologiche, umane e politiche di Morrissey e Marr non potrebbero essere oggi più distanti, e proprio il chitarrista ha aperto in queste ore il suo profilo Twitter per rispondere per le rime sulla questione. «Sono tutte cazzate quelle che stiamo leggendo?», chiede un fan. Marr: «Nigel Farage alla chitarra», come dire “allora mettiamoci il leader del Partito della Brexit, l’ammiratore di Putin, colui che è stato ripetutamente accusato di posizioni xenofobe e razziste e la chiudiamo lì”.

Negli ultimi anni Morrissey ha suscitato un vespaio di polemiche per il suo appoggio alla destra britannica, e segnatamente alla formazione politica For Britain. Gli hanno risposto Damon Albarn, Billy Bragg e Nick Cave. Lui ha provato a difendersi, ma gli attacchi gli sono piovuti addosso da più parti. Addirittura, un famoso negozio di dischi gallese si è rifiutato di vendere il suo ultimo album di cover, California Son, pubblicato nello scorso mese di maggio, e un utente della compagnia ferroviaria di Liverpool ha chiesto – e ottenuto – che venissero rimossi i cartelloni pubblicitari relativi alla stessa sua ultima fatica in studio affissi sui muri delle stazioni.

Non ultimo, il mese scorso il frontman è stato giustamente criticato per aver messo in vendita sul banchetto di un concerto tenuto a Los Angeles dischi di David Bowie, Patti Smith, Lou Reed e Iggy and the Stooges da lui autografati al prezzo di 300 dollari cadauno. Su SA potete trovare il monografico su Morrissey e quello sugli Smiths. Inoltre potete consultare – tra le altre cose – tutto quanto relativo al succitato California Son, inclusa la recensione a firma Giulio Pasquali, oltre alla review di Diego Ballani del precedente lavoro Low in High School (pubblicato nel 2017).

https://twitter.com/TheRealTudes/status/1192003925194559488?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E1192128274354323457&ref_url=http%3A%2F%2Fwww.slicingupeyeballs.com%2F2019%2F11%2F06%2Fsmiths-reunion-2020-johnny-marr-nigel-farage%2F

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