Damon Albarn su Morrissey: “Se non vivi in un paese non puoi parlare della sua politica interna”

Anche Damon Albarn bacchetta Morrissey.

Morrissey e il suo appoggio alla causa politica della destra britannica continuano a far discutere. E dopo Billy Bragg e Nick Cave, stavolta è il turno di Damon Albarn, che in un’intervista al New Musical Express ha bacchettato l’ex Smiths sostenendo che chi non vive in Inghilterra non può parlare delle sue vicende politiche interne. «Steven è un’anima complicata», ha detto Albarn; che poi, rispondendo a un assist del suo compagno di band nei The Good, The Bad And The Queen, Paul Simonon, anche lui oggetto dell’intervista e che gli aveva chiesto se Morrissey vivesse in Inghilterra, ha aggiunto: «No, vive in California. In verità non gli importa nulla della vicenda, sta solo fomentando la gente».

Lo stesso Simonon ha poi affermato che il tempo passato all’estero ha probabilmente fatto maturare in Morrissey una percezione distorta di com’è realmente la vita nel Regno Unito: «A volte, se vivi lontano, puoi avere una concezione sbagliata della realtà sul territorio. È la stessa cosa accaduta a John Lydon, ma da fuori la visione delle cose è simile a quella che si ha dall’interno di una campana di vetro». Anche il cantante di Blur e Gorillaz si è detto d’accordo con l’ex Clash: «Concordo pienamente. Non devi per forza farti un’opinione. Se non vivi in un determinato paese non puoi parlare della sua politica interna, perché per capire davvero devi essere immerso nella sfera emozionale della gente, non nell’idea che te ne fai, che può essere molto lontana dalla realtà. Per cui credo che se vuoi apparire infelice e inglese, devi essere infelice e inglese. Capisci, esserlo veramente».

Ricordiamo che Morrissey, per il suo sostegno dato alla formazione di destra inglese For Britain, è stato duramente criticato negli ultimi tempi, tanto che lo storico negozio di dischi gallese Spiller Record si è addirittura rifiutato di mettere in vendita il suo ultimo album, California Son. Non solo. A Liverpool, i cartelloni promozionali a supporto dello stesso disco sono stati rimossi da una stazione ferroviaria.

Su SA potete consultare il monografico su Morrissey e quello sugli Smiths. Inoltre potete leggere la recensione di California Son a firma Giulio Pasquali, oltre alla review di Diego Ballani del precedente lavoro Low in High School (pubblicato nel 2017). Per quanto riguarda il progetto The Good, The Bad And The Queen, invece, la formazione si è appena esibita a Lucca sabato 20 luglio nell’ambito del tour per promuovere l’ultima fatica in studio, Merrie Land, pubblicata a novembre scorso e recensita su queste pagine da Daniele Rigoli.

Tracklist
  • 1 Introduction
  • 2 Merrie Land
  • 3 Gun to the Head
  • 4 Nineteen Seventeen
  • 5 The Great Fire
  • 6 Lady Boston
  • 7 Drifters & Trawlers
  • 8 The Truce of Twilight
  • 9 Ribbons
  • 10 The Last Man to Leave
  • 11 The Poison Tree
The Good The Bad And The Queen
Merrie Land

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