Weekend di pubblicazioni discografiche e streaming. Ascolta gli album di Franz Ferdinand, MGMT, Joan As Police Woman e altri

Gli ottimi album di Joan As Police Woman e MGMT, ma anche l'album che accompagna la colonna sonora di "Black Panther" curato da Lamar, il disco d'addio di Elio e Le Storie Tese e molti altri, nel consueto editoriale settimanale. Streaming di ciascun album all'interno

NB: salvo quando diversamente indicato, trovate l’ascolto Spotify di ogni disco citato nella relativa pagina album.

Nella puntata precedente abbiamo tirato le fila rispetto a ciò che è accaduto il mese scorso tra hip hop, post-punk, art pop e l’ormai consueto appuntamento d’inizio anno con Ty Segall. In questa affrontiamo agilmente una manciata compatta di pubblicazioni. Non molte a dire il vero, ma dalla qualità media piuttosto alta. Innanzitutto assistiamo a due indispensabili ritorni: Joan As Police Woman con Damned Devotion e gli MGMT con Little Dark Age, con entrambi gli album a meritarsi la fascetta Top, e dunque a finire diretti nella sezione delle uscite in evidenza. Del primo si è occupata – in sede di recensione – Beatrice Pagni, che ne parla nei conturbanti termini del lavoro più crudo e onesto della cantante americana finora, ma anche di un disco che scalda un tormento elettrico e ipnotico a metà fra r’n’b moderno e il soul più classico. Dei secondi parla Edoardo Bridda in un lungo approfondimento che ripercorre il percorso dell’imprendibile coppia newyorchese fin qui, evidenziandone pregi e difetti per analizzare un (quarto) lavoro che sa sparigliare le carte con intuito e ritrovata luminosità pop, all’interno di un’ineluttabile Dark Ecology.

Sempre a proposito di tempi bui, scendendo la scala dei grigi tra tonalità scure e inquiete, un altro a giocare con altrettanto equilibrio sulla corda dell’art pop – secondo Marco Boscolo – è Ryan Lott, che nel nuovo album targato Son Lux parla di nascita e morte, melanconie burrascose e cupi trumpismi, in un lavoro che sulla carta potrebbe suonar pesante ma non lo è affatto, anche se corre sui binari di un post-pop barocco, teatrale e sofisticato. Senza abbandonare il lato politico di Lott, ma anzi calandolo nelle faccende dell’amore e della sessualità, potremmo trovarci non distanti da Transangelic Exodus, un album firmato da Ezra Furman e da una rinnovata band – The Visions – che ha come tema la fuga e come veicolo sonico un mix di garage-punk, rock ed elettronica, sempre sul filo tra religione, politica, amore e sessualità. Ce ne parla la nostra nuova penna, Valerio di Marco. Diverso, o meglio, complementare, il discorso che fanno i Franz Ferdinand, che con Always Ascending si sono prefissati di suonare naturalmente futuristi – recensione di Tommaso Iannini (che li ha pure intervistati) – e sfornano un album che non li riporterà di certo ai fasti dell’esordio, ma li conferma coerenti con la missione di sempre: produrre brani concisi con tanto groove, pochi orpelli e chiavi melodiche a presa rapida.

Passando alle uscite più grosse a livello nazionale e internazionale, abbiamo rispettivamente l’album d’addio di Elio e le Storie Tese (Arrivedorci) e l’album relativo alla colonna sonora del Marvel Movie Black Panther, curata da Kendrick Lamar e Anthony “Top Dawg” Tiffith (con il solito stuolo di ospiti, tra cui James Blake), mentre continuando gli ascolti sulla classica contemporanea (lo scorso mese vi parlavamo di Nils Frahm), la sub label 7K! (vedi Luca D’Alberto e recentemente il greco Hior Cronik) continua le proprie alterne fortune con Oceanic di Niklas Paschburg. Ce ne parla in sede di recensione Elena Raugei.

Spostandoci sull’elettronica: Nicolò Arpinati consiglia un ripescaggio dagli anni d’oro della techno primigenia da parte della Ultramajic di Jimmy Edgar: Unsolved Mysteries dell’anonimo Ashtar Lavanda. Su L.I.E.S invece escono, tra gli altri, i lavori di Terekke (l’album Planet Age, tra ambient house e techno dub), Florian Kupfer (l’ep Contact a base di pensosa techno con aperture astratte e droniche) e soprattutto Parrish Smith (l’EP Esplendor fatto di ronzante techno/ebm da sottoscala). Sempre lato techno esce su Trilogy Tapes l’Hollywood EP dei MTv, ovvero Dj Nobu e Kouhei Matsunaga, mentre Kompakt torna a ospitare a distanza di tre anni dall’ultima prova lunga (Signs Under Test) John Tejada con il tredicesimo album, Dead Start Program.

Spostandoci infine sul pop britannico: Beautiful People Will Ruin Your Life è il nuovo album dei Wombats.

—-

Come scritto all’inizio, trovate tutti gli streaming Spotify degli album citati nelle rispettive pagine album. Potete inoltre consultare gli editoriali pubblicati finora. Attualmente abbiamo quelli del 2 febbraio, 26 gennaio, 19 gennaio e del 12 gennaio.

Tracklist