Weekend di pubblicazioni discografiche e streaming. Ascolta gli album di Black Rebel Motorcycle Club, Cosmo, Shame e altri ancora

Ritorna l'appuntamento con le uscite del venerdì con il primo weekend di risveglio discografico dopo la pausa natalizia

NB: salvo quando diversamente indicato, trovate l’ascolto Spotify di ogni disco citato nella relativa pagina album.

Weekend di risveglio discografico questo del 12-14 gennaio. Tecnicamente il primo dell’anno dato che dopo la pausa natalizia ci troviamo in cuffia e nelle casse la prima musica del 2018, suoni nuovi di zecca confezionati, al solito, nel consueto formato album che nonostante playlist imperanti (e chi ne decreta la morte) continua a rappresentare il metro privilegiato con il quale si misura la performance e lo status di un artista o di una band.

Fine settimana di risveglio dunque, niente di debordante, ma sicuramente una manciata di dischi non di secondo piano per le mani li abbiamo a partire da due uscite italiane: il doppio di Cosmo che in Cosmotronic si misura con un’opera a tinte accese ma agrodolci, trainata dai ritmi (electro house, staffilate glitch, synth pop) eppure attenta a quella zona dei sentimenti formato cameretta che non può che rimandarci alla scuola Amari; e l’omonima uscita di debutto dei Dunk di cui ci parla, in sede di recensione, Massimo Padalino. Un disco riuscito il loro, che si traduce in quel classico di più-della-somma-delle-singole-parti dato che parliamo di un supergruppo nato dalle menti dei fratelli Ettore e Marco Giuradei, Luca Ferrari dei Verdena e Carmelo Pipitone dei Marta sui Tubi. Sempre a proposito di uscite nostrane abbiamo doverosamente recuperato la recensione di Canneto, ovvero il disco autoprodotto dei Dadamatto pubblicato lo scorso dicembre.

Facendo un passo a lato abbiamo l’internazionale: dal Regno Unito vi consigliamo l’ascolto di un gruppo che è già un piccolo culto: parliamo degli Shame che arrivano con Songs of Praise al sospirato esordio discografico. E anche in questo caso parliamo di un lavoro più che buono e all’insegna del post-punk, come ci riferisce Riccardo Zagaglia nel suo articolo. Sempre in zona chitarre, chi invece non sorprende ma neanche delude sono i redivivi Black Rebel Motorcycle Club. Il loro Wrong Creatures li conferma band mediana alle prese con ciò che sa fare meglio: rock and roll venato di effettismo psichedelico e sfumature tendenti al gotico ottantesco (e sono le parole di Tommaso Iannini in prestito dalla sua recensione). Togliendo le distorsioni ma rimanendo sulla psichedelia, Noah Lennox torna con il suo alias di sempre, Panda Bear, con l’EP A Day With the Homies, una prova in formato soltanto vinilico e pertanto non disponibile sulle piattaforme di streaming.

Spostandoci dalle atmosfere dell’Animal Collective “casalingo” su territori maggiormente indie-pop sporcati di shoegaze e effetti spacey abbiamo i Jaguwar di Ringthing che escono via Tapete Records (la recensione è di Caterina Mauro), mentre di elettronica pura parliamo nel caso dei NPVR di 33 33 su Editions Mego, un debutto al confine tra post-industrial, techno, noise e ambient che vede protagonisti PITA (ovvero Peter Rehberg, co-fondatore di Editions Mego) e Nik Void dei Factory Floor e Carter Tutti Void che non ha convinto pienamente il nostro Nicolò Aprinati.

Sul fronte cinematografico è stata la settimana dei Golden Globe, che stanno pian piano spianando la strada ai prossimi Premi Oscar – di scena a marzo. Ne sono usciti vincitori Lady Bird, esordio alla regia di Greta Gerwig (musa e compagna di Noah Baumbach), e Tre manifesti a Ebbing, Missouri, il quale si prepara a trionfare in numerose altre categorie (recensione di Davide Cantire). Da segnalare, poi, l’uscita della soundtrack de Il Filo Nascosto, con cui Jonny Greenwood torna a deliziarci con le sue distorte sinfonie (sempre per l’amico Paul Thomas Anderson). Sul versante seriale, archiviata Black Mirror (di cui potete seguire la nostra copertura episodio per episodio), non ci resta che tuffarci su The End of the F***ing World (su Netflix dallo scorso 5 gennaio), di cui ci occuperemo il prima possibile. Oggi, invece, si segnala il ritorno di David Letterman con il suo nuovo talk, sempre sulla piattaforma digitale americana, che esordisce con un ospite di assoluto rilievo: Barack Obama.

Tracklist