FLOW #108 – Ok Google

Non sono passati molti mesi dalla pubblicazione dell’EP Teatime Dub Encounters, episodio sulla scia nostalgica dell’intramontabile Trainspotting che ha visto come protagonista il redivivo trio composto dagli Underworld, Iggy Pop e Danny Boyle. Pertanto gli Underworld hanno annunciato, via sito ufficiale e social media, l’uscita di brani, film, poesie, clip e quant’altro che rientreranno in un nuovo progetto in collaborazione con il collettivo londinese Tomato e intitolato Drift. Un appuntamento con cadenza settimanale – ogni giovedì – sulla piattaforma underworldlive.com. Il primo brano – Another Silent Way – accompagnato da un videoclip è stato condiviso il 5 novembre 2018, e vede un serrato ritmo techno abbinato alle riprese catturate dalla comunità britannica di drift racing di una gara automobilistica che si è svolta durante l’estate sulla pista Rockingham Speedway, a Corby. L’EP Teatime Dub Encounters e l’ultimo album pubblicato dalla formazione, Barbara Barbara, We Face a Shining Future, risalente al 2016, sono stati recensiti su queste pagine rispettivamente da Elena Raugei e Alessandro Pogliani.

Il surrealismo della pittrice Remedios Varo rivive nel mondo non assoggettato ad alcuna regola descritto da Pedro Maia nel clip di Paplu, secondo estratto da Queen of Golden Dogs, terzo album del producer britannico Vessel pubblicato via Tri Angle oggi 9 novembre. Ispirato dal quadro Les Feuilles Mortes del 1956, il regista esplora il concetto di continua trasformazione del sé e di conseguenza della percezione della realtà, conferendo alle immagini un’aura rétro che sembra attingere all’estetica cinematografica degli anni ‘70.

«Trovare la nostra identità tra le raffiche di idee in arrivo è una cosa difficile…»: con queste parole Max Cooper inizia un’esplorazione del proprio io digitale, costantemente assoggettato a bombardamenti di notizie e contenuti di ogni sorta. Ed è con l’ausilio di Eugene Pylinsky che riesce ad esprimere al meglio tale concetto, realizzando per il suo brano Identity un video nel quale possiamo osservare i lineamenti di un volto – completamente nero – sovrastato da immagini, spezzoni di video e codici. Identity è un estratto dal recente One Hundred Billion Sparks pubblicato il 20 settembre via MESH.

Tenetevi pronti per un altro tuffo negli anni ‘90 con i londinesi Sorry e il video del singolo inedito Starstruck. La band propone un omaggio sarcastico raccogliendo tutti i cliché più carnali dei video che imperversavano durante quel periodo, ma in questo frangente, man mano che il turbinio di passioni incalza, le immagini vengono ampiamente  – ed esponenzialmente – censurate con il classico effetto mosaicizzato.

La figura di Lil Peep continua a vivere non solo grazie alla pubblicazione postuma – questo 9 novembre – della seconda parte di Come over when you’re sober, ma anche grazie alla tenacia di sua madre che tiene in alto la sua memoria. Sua la scelta di pubblicare come singolo Runaway, brano in cui Gus racconta la scelta di abbandonare la California in favore di Londra. Ad accompagnare il brano un video collage con immagini di repertorio e illustrazioni grafiche, diretto da Liza Womack (madre di Lil Peep) in collaborazione con Steve Martens.

Vince Staples esce con il suo album FM! (ben recensito da Luca Roncoroni) il 2 novembre, ed il primo singolo con video è FUN!. Grazie alla tecnologia fornita da Google Maps e alla modalità Street View, si viene catapultati nel quartiere di Staples in California e si assiste ad episodi di vita quotidiana, tra arresti, rapine, balletti, ecc, fino a che si capisce di aver visto e vissuto tutto il video attraverso gli occhi di un voyeur adolescente e del suo PC.

La collaborazione tra A$AP Rocky e FKA Twigs in Fukk Sleep (brano presente in Testing, uscito lo scorso 25 maggio e recensito su SA da Roncoroni) viene tradotta in video da Diana Kunst: qui, la coppia, che ricorda un po’ i Natural Born Killers di Stone, si diletta a distruggere i vetri delle auto in sosta per poi rubarne una, passando per un mini market, un negozio di gioielli, uno strip club e una cena lussuosa, e concludendo con una sensuale lap dance di FKA Twigs.

Il trio hip hop Flatbush Zombies ritorna con un nuovo singolo dopo la pubblicazione di Vacation In Hell lo scorso 6 aprile: qui, con New World Order, forse ad annunciare un nuovo lavoro. Intanto, nel video diretto da Johnny LeFlare, nel cortile di qualcuno si sta svolgendo un incontro di wrestling amatoriale, con tanto di pubblico ed annunciatrice. Finché non arriva qualcuno a creare il panico con un lanciafiamme…

L’artista londinese Keyah/Blu esce e dirige il suo nuovo singolo Sweet. Un furgone bianco si ferma in mezzo alla strada, dal quale scendono sette ninja vestiti di nero; uno di questi è Keyah/Blu, che, su una spiaggia, avvista un ragazzo e ne organizza il rapimento. Poi, la si vede fumare sdraiata su un divano e infine incellophanata. Lei stessa aggiunge qualche interpretazione sul suo video: «Per il video, tutto ciò che avevo in origine era questa immagine di sette ninja su una spiaggia che mi fluttuava nella testa, come i sette livelli della mia coscienza, e con l’aiuto del mio amico Sonny Jake siamo stati in grado di costruire una narrativa ironica: volevo concentrarmi sui sentimenti che non erano necessariamente toccati nella canzone».

Il trio slowcore del Minnesota Low ha pubblicato a settembre l’album Double Negative, contenente tra gli altri il brano Always Trying to Work It Out, oggetto del nuovo videoclip. Philip Harder e il frontman Alan Sparhawk lo hanno diretto mostrando immagini della band in penombra che esegue il pezzo alternate a scene di vita quotidiana che si svolgono all’interno di un supermarket. Qui le persone indossano la maschera che è presente sulla copertina dell’album, come un filtro che ognuno necessariamente interpone fra se stesso e la realtà, alla ricerca continua di un equilibrio. Sulle nostre colonne è presente la positiva recensione dell’album curata da Tommaso Iannini.

Dietro al nome Ellis si nasconde Linnea Siggelkow, cantautrice di Toronto che ha appena pubblicato l’EP The Fuzz. The Drain ne è un estratto, un brano giocato sulle atmosfere delicate e che suscita molteplici sensazioni, come lei stessa sottolinea: «È una delle prime canzoni che ho scritto per questo progetto. Probabilmente è anche quella più piena di speranza. Parlo di come sia facile auto-sabotare una relazione per la paura di quanto possa diventare profonda, ma poi dire “fanculo” e buttarsi comunque». Il video esalta pienamente lo stile romantico con la solitaria Linnea ripresa in mezzo alla natura, i cui colori sono stati desaturati per ottenere un rimando malinconico.

Il video di Elastic Days accompagna l’uscita del nuovo album di J Mascis, appena pubblicato proprio con lo stesso titolo, Elastic Days, a quattro anni dal precedente Tied to a Star. Il clip diretto da Shane Wahlund e Michael Anderson consta di due piani ben distinti: lo sfondo in cui un’auto vaga nella notte di una metropoli e il primo piano dove la drag performer Dina Martina esegue il lip-sync della melodia, sfoggiando un trasformismo dal sapore grottesco. A riguardo lo stesso frontman dei Dinosaur Jr. ha detto: «Sono sempre stato un grande fan di Dina Martina. L’ho vista esibirsi molte volte nel corso degli anni. Sono contento di averla coinvolta in questo video prima che diventi una superstar intoccabile. Sono stupito di come sia uscito il video, sono così eccitato».

Il 14 dicembre sarà il giorno del debutto discografico dei Burning Vow, band stoner/doom del roster Holy Roar Records. Il gruppo è composto da membri di Pariso, Employed To Serve, Harrowed, Group Of Man e si fregia di non apparire dal vivo né tantomeno su internet. Anche nel clip relativo ad Apathy and Acceptance non c’è traccia della band, solo una sequenza di immagini di repertorio che mostrano fallimenti storici e simbolici dell’opera dell’uomo, dagli esperimenti atomici al disastro dell’Hindenburg, fino al collasso del ponte Tacoma.

 

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