Kendrick Lamar
Kendrick Lamar

Migliori album 2017 (gennaio – luglio/agosto). La classifica di Luca Roncoroni

Hip hop, musica black ma anche Jlin​ e Ryuichi Sakamoto nella classifica (e nei pensieri) di Luca Roncoroni​ di questa prima parte dell'anno

Superata la boa di metà anno è il momento di fare il punto della situazione di questi primi sette mesi di uscite discografiche; un arco temporale che per l’ambito bazzicato maggiormente da chi scrive – parliamo di hip hop e musica black in general – è stato senz’altro assai fecondo e ricchissimo di uscite interessanti. Questo vuoi per la crescente coolness di tutto il mondo black anche agli – in precedenza – estranei occhi di noi europei bianchi, vuoi perché credo sia innegabile che l’hip hop rappresenti più di ogni altro contesto la musica dell’Oggi. Una generazionalità che viene percepita e riconosciuta anche da chi non bazzica abitualmente questi lidi, come il nostro Stefano Solventi. L’eventuale estraneità – per formazione, per consuetudini e per gusti – non impedisce infatti di godere della grandezza di tanti dischi black contemporanei, che stanno segnando il passo e la cultura del tempo in cui stiamo vivendo.

Uno su tutti in questa prima parte del 2017, ed è ancora il buon Solventi a nominarlo in apertura della sua classifica, è indubbiamente Damn. di Kendrick Lamar. Il terzo atto di quello che è, ad oggi, il più grande rapper vivente non è solo un nuovo capolavoro di un MC di bravura difficilmente eguagliabile. Anzi, quello è forse l’ultimissimo aspetto da considerare. Rappresenta piuttosto lo zenith di una narrazione della blackness contemporanea arrivata a un punto di non ritorno per spessore, ampiezza di cultura e riferimenti e anche controparte visiva ed estetica (e per quanto riguarda quest’ultimo lato, basti vedere il fragore generato da ogni suo nuovo videoclip).

Un altro grande ritorno è stato il terzo capitolo del tandem Run the Jewels; e l’etichetta di nuovi Public Enemy senza “sufficiente ficcanza” affibbiatogli da qualcuno decisamente non rende, perché il piano su cui vogliono giocare Killer Mike ed El-P è contiguo, ma non è lo stesso. Così come è imperdonabile non cogliere l’importanza della harshness di Vince Staples in Big Fish Theory; perché se è vero che non sta inventando nulla in senso assoluto, è anche vero che traghettare certe forme di elettronica bianca dentro al calderone hh – come già aveva iniziato a fare Kanye in Yeezus – è, se non rivoluzionario, quantomeno molto interessante. Un’altra conferma – ma forse più un superiore punto di arrivo – è anche il buonissimo Flower Boy di Tyler the Creator. Nel capitolo graditissimi ritorni sono da ricordare anche il nuovo Public Enemy Nothing Is Quick in the Desert e l’inaspettato colpo di coda di Snoop Dogg con Neva Left.

Dal Regno Unito continua invece il momento di forma per la nuova ondata grime, con gli ottimi ritorni dei fondatori amici/rivali Wiley e Dizzee Rascal, il nuovo – ottimo – Blay Vision e l’eccellente (e variegatissimo) esordio della mantenuta promessa Stormzy. A bilanciare il tutto, la preziosa gentilezza del rap educato di Loyle Carner, una delle più belle sorprese di questi primi sette mesi.

Uscendo dai confini più strettamente black, ho amato poi particolarmente il grande comeback di Ryuichi Sakamoto, l’ennesima reinvenzione (stavolta in chiave synth-pop) degli Ulver, il lynchiano lavoro di Johnny Jewel dei Chromatics e i nuovi, grandissimi lavori di ArcaJlin ed Actress.

Per quanto riguarda l’Italia, dischi top per Mecna, i sempre incisivi esotismi di Clap! Clap! e l’esordio solista di Clod (Iori’s Eyes) a nome Christaux con un lavoro di baroque-pop semplicemente stupendo.

  1. Kendrick LamarDamn.
  2. Run the JewelsRTJ3
  3. JlinBlack Origami
  4. ArcaArca
  5. Loyle CarnerYesterday’s Gone
  6. UlverThe Assassination of Julius Cesar
  7. Vince StaplesBig Fish Theory
  8. StormzyGang Signs & Prayer
  9. ChristauxEcstasy
  10. ActressAZD
  11. Clap! Clap!A Thousand Skies
  12. Dirty ProjectorsDirty Projectors
  13. Tyler the CreatorFlower Boy
  14. Shabazz PalacesQuazarz: Born On a Gangster Star & Quazarz vs. the Jealous Machine
  15. WileyGodfather
  16. Johnny JewelWindswept
  17. ThundercatDrunk
  18. sir WasDigging a Tunnel
  19. SamphaProcess
  20. Ryuichi Sakamotoasync

Gli editoriali pubblicati finora: Stefano Solventi, Nino Ciglio, Tommaso Bonaiuti, Federico Sardo, Marco Boscolo, Elena Raugei, Francesco Abazia, Luca Roncoroni, Davide Cantire e Fernando Rennis.

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