Weekend di pubblicazioni discografiche con Sun Kil Moon, Animal Collective, Julie’s Haircut e molti altri

Weekend all’insegna del songwriting, dell’elettronica e del rock, questo del 17 febbraio. Dal punto di vista della canzone d’autore troviamo tre artisti molto diversi tra loro, ma ognuno a ricoprire un certo culto nel rispettivo ambito: Sun Kil Moon è tornato con il doppio album Common As Light And Love Are Red Valleys Of Blood, Ryan Adams ha fatto uscire l’ennesimo disco Prisoner (recensione di Marco Boscolo) e Jens Lekman è ricomparso dopo un bel po’ di tempo con il valido Life Will See You Now (recensione di Marco Boscolo). Per l’album di debutto della statunitense Molly BurchPlease Be Mine (recensione di Fernando Rennis), parliamo di canzone più o meno indie, come anche nel caso dell’esordio solista del leader della band post-punk canadese Ought, Tim Darcy, che con Saturday Night si cimenta anche in territori folk/country. In questo ambito anche il debutto dei Sam Patch, Yeah You, And I, progetto parallelo di Tim Kingsbury (bassista degli Arcade Fire), Jeremy Gara (sempre Arcade Fire) e Basia Bulat; non ultimo, tra i songwriter citiamo anche Strand Of Oaks con Hard Love (recensione di Carmine Vitale).

In ambito italiano abbiamo i Julie’s Haircut con Invocation and Ritual Dance of My Demon Twin pubblicato per l’etichetta estera Rocket (recensione di Stefano Pifferi) e il Il Pan del Diavolo con l’album Supereroi. Sul lato elettronico troviamo da una parte la politica ambient-noise di Lawrence English con Cruel Optimism (recensione di Andrea Mi), dall’altra il future roots di Clap! Clap! con A Thousand Skies, e al centro il No Future di Moiré tra narrativa post-grime ed un dancefloor da fase REM (recensione di Edoardo Bridda). Latatamente elettronici anche i lavori di PVT di New Spirit e gli Animal Collective dell’EP The Painters pubblicato a stretto giro rispetto alla loro ultima prova lunga. Uscite di spicco in ambito hip hop: da segnalare ci sono Future con l’album omonimo e Jidenna con The Chief. Fuori dal mazzo, il comeback dei Grails con Chalice Hymnal, un pastiche di ambientazioni prog/post-rock psichedeliche recensito su queste pagine da Stefano Pifferi.

Trovate gli streaming via Spotify nelle pagine album sopracitate, mentre per consultare in ogni momento le uscite discografiche vi rimandiamo come sempre alla pagina dedicata In Uscita (disponibile anche dal menù di navigazione e in visione solo per utenti desktop). Se volete potete consultare anche le notizie relative alle uscite del 10 febbraio, 27 gennaio e 3 febbraio

17 Febbraio 2017 di Edoardo Bridda
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